Come influiscono i contributi figurativi sul calcolo della pensione

I lavoratori possono utilizzare ai fini del pensionamento anche i periodi nei quali erano assenti, o quando non sussiste un rapporto di lavoro, questo è possibile grazie all’accredito dei contributi figurativi.

In effetti, i contributi figurativi possono avere diverse finalità: 1) Copertura: quando il periodo in cui si è verificato l’evento è completamente privo di contribuzione; 2) Integrazione: quando, durante il periodo in cui si è verificato l’evento, è stata corrisposta una retribuzione ridotta; 3) Incremento: quando l’attività lavorativa è stata svolta nel settore agricolo.

I contributi figurativi sono utilizzabili per il calcolo della pensione?

La maggior parte dei contributi figurativi può essere utilizzata sia ai fini del diritto alla pensione sia per determinare l’importo del trattamento pensionistico.

Eccezioni:

  1. I periodi accreditati per lavori socialmente utili non contano per il calcolo dell’importo della pensione.
  2. I periodi di percezione delle pensioni di invalidità e inabilità, nel caso di successivo recupero della capacità lavorativa, contano per il diritto alla pensione ma non per il calcolo dell’importo.

Attenzione: alcuni periodi di contributi figurativi hanno un valore limitato per certe tipologie di pensione anticipata o di anzianità.

I periodi di Naspi, infortunio e malattia sono utili per le pensioni anticipate?

I contributi figurativi accreditati durante periodi di disoccupazione indennizzata (es. Naspi), malattia o infortunio, presso l’Assicurazione generale obbligatoria e alcuni fondi sostitutivi, possono avere un’utilità limitata per le pensioni di anzianità o anticipate.

Esempio: Giovanna ha 41 anni di contribuzione complessiva, di cui 7 anni derivano da periodi di disoccupazione indennizzata, ed è iscritta al Fondo pensioni lavoratori dipendenti. Può ottenere la pensione con quota 103? Nonostante soddisfi il requisito di età per questa tipologia di pensione (62 anni) e il requisito contributivo complessivo di 41 anni, non può ottenere il trattamento. Perché? Giovanna non possiede i 35 anni di contributi al netto dei periodi di disoccupazione indennizzata, malattia e infortunio.

Lo stesso requisito dei 35 anni al netto dei periodi di disoccupazione, malattia e infortunio è richiesto per la pensione con Opzione donna e per altre tipologie di pensione di anzianità.

Come influiscono i contributi figurativi sulla pensione?

Nel caso in cui la contribuzione figurativa influenzi il diritto e la misura della pensione, è importante sapere che gli accrediti non sempre corrispondono alla normale retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore.

Il calcolo può variare:

  1. Gestione previdenziale di appartenenza: Fondo pensione lavoratori dipendenti, dipendenti pubblici, artigiani, commercianti.
  2. Periodo coperto dalla contribuzione figurativa: per gli appartenenti al Fondo pensione lavoratori dipendenti, fino al 31 dicembre 2004 o dal 1° gennaio 2005; per gli accrediti più recenti, l’importo della normale retribuzione che sarebbe stata erogata al lavoratore nel mese in cui si colloca l’evento.
  3. Tipologia di contribuzione figurativa: il calcolo varia in base all’accredito, a copertura o a integrazione.
  4. Tipologia di periodi coperti: la determinazione del valore dei contributi figurativi è peculiare per i periodi coperti dalle indennità di disoccupazione, congedo parentale, permessi per allattamento, assenze per malattia del bambino e integrazioni salariali (cassa integrazione, assegno ordinario, etc.).

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Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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