I contributi Naspi danno ‘zero’ nel calcolo, valgono per la pensione?

I lavoratori che perdono involontariamente il lavoro hanno diritto all’indennità di disoccupazione (Naspi) corrisposta dall’INPS per un periodo massimo di due anni.

Questa prestazione è coperta da contribuzione figurativa valida ai fini pensionistici, ma su quest’aspetto ci sono molti dubbi. Analizziamo come il periodo di NASPI influisce sulla pensione rispondendo anche al quesito di un Lettore: <<Salve, sulla simulazione “La mia pensione futura Inps” i contributi NASPI danno 0 al diritto. Non valgono per la pensione di vecchiaia?>>

contributi NASPI

I contributi Naspi danno 0 nel calcolo, ma valgono per la pensione?

Ai fini del calcolo della pensione i periodi in cui il lavoratore ha percepito l’indennità di disoccupazione retribuita (NASPI), sono considerati come se il lavoratore avesse percepito una retribuzione figurativa rapportata alla media mensile delle retribuzioni degli ultimi quattro anni. Inoltre, è previsto un tetto massimo di 1,4 volte la misura massima mensile dell’indennità NASPI. In effetti, i contributi figurativi si calcolano dividendo la retribuzione degli ultimi quattro anni per il numero delle settimane coperte da contribuzione effettiva. Il valore che esce dalla divisione, si moltiplica per il coefficiente 4,33.

La Naspi è sempre inferiore allo stipendio e molti sono preoccupati che questa cosa possa incidere sulla futura pensione. Da premettere che le pensioni sono calcolate con due sistemi: retributivo e contributivo.

Sistema retributivo

Per il calcolo dell’assegno pensionistico sono considerate le retribuzioni mensili degli ultimi anni per un periodo definito in base all’anzianità maturata dal lavoratore (quota A e B). In presenza di contributi figurativi per NASPI, si effettua un doppio calcolo:

a) neutralizzando i periodi di disoccupazione (escludendo la contribuzione figurativa per NASPI);

b) includendo nel calcolo la contribuzione figurativa per NASPI.

L’INPS confronta i due calcoli e sceglie il calcolo più favorevole per il lavoratore.

>> Calcolo della pensione INPS

Calcolo contributivo

Questo calcolo prevede esclusivamente il “montante contributivo“, pertanto i periodi coperti da contribuzione figurativa per NASPI, vanno ad accantonarsi insieme agli altri contributi nel “montante contributivo”. In questo caso il tetto massimo della contribuzione figurativa può determinare un importo minore dell’assegno rispetto a quanto sarebbe stato ottenuto in assenza del periodo di percezione della prestazione.

I contributi figurativi per disoccupazione sono penalizzanti?

Riassumendo la NASPI non provoca effetti negativi sulla pensione con il calcolo a quota A e quota B. Mentre si riceve una penalizzazione con il sistema contributivo.

Bisogna precisare che i periodi di NASPI, come anche ASPI e Mini-Aspi, sono utili al perfezionamento dei requisiti contributivi per la pensione di vecchiaia e per la pensione anticipata, compresa anche la quota 41 destinata ai lavoratori precoci. Inoltre, ricordiamo che per la pensione anticipata si considera il minimo di 35 anni di contributi utili con l’esclusione della contribuzione figurativa per NASPI, malattia e infortunio (Circolare INPS n. 180 del 2014).

Infine, per chi rientra nel sistema contributivo puro (dopo il 1995), i contributi figurativi per NASPI non sono considerati per il perfezionamento contributivo: 20 anni per la pensione anticipata a 64 anni e 5 anni per la pensione di vecchiaia a 71 anni.

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Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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