Pensione di inabilità (legge 335/1995) con bonus

La pensione di inabilità per i dipendenti pubblici è regolata dalla legge 335 dell’anno 1995 dell’articolo 2 comma 12.

In effetti la legge prevede il diritto a conseguire un trattamento pensionistico nei casi in cui il dipendente, per cause di infermità non dipendenti da causa di servizio, è costretto alla cessazione del servizio. Inoltre, il dipendente si deve trovare nella assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. La pensione di inabilità spetta a tutti i dipendenti pubblici iscritti all’AGO (assicurazione generale obbligatoria).

Una Lettrice ci chiede di “affrontare il pensionamento anticipato in base alla legge 335 del 95”. Analizziamo chi può chiedere questo trattamento e come fare domanda.

Pensione di inabilità (legge 335/1995)

La pensione di inabilità decorre dal giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro. Questa prestazione è considerata vitalizia in quanto termina con la morte del pensionato. Inoltre, è una prestazione reversibile in favore ai superstiti aventi diritto.  La pensione di inabilità decorre, quando la domanda è presentata dopo la risoluzione del contratto di lavoro, dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda.

Bonus o anzianità convenzionale

Ai sensi dell’articolo 2 comma 12, la legge 335/1995 attribuisce al richiedente un bonus  o  una anzianità convenzionale.  In effetti, il bonus consiste come se il lavoratore avesse lavorato fino al compimento del sessantesimo anno di età e oppure fino a quando al quarantesimo anno di servizio.

Posso inoltrare domanda  per la pensione di inabilità, secondo la legge del 8 agosto 1995, numero 335, a sensi dell’articolo 2 comma 12, i lavoratori che si trovano le seguenti condizioni:

a)  anzianità contributiva di almeno 5 anni di cui 3 anni nel quinquennio precedente la decorrenza del trattamento pensionistico; alla formazione dell’anzianità contributiva concorrono anche eventuali contributi riscattati o ricongiunti presso l’INPS;

b)  nel caso in cui la risoluzione del contratto di lavoro infermità non dipenda da causa di servizio;

c)  riconoscimento dello stato di assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorative conseguente alla infermità non dipendente da causa di servizio.

Pensione di inabilità incompatibile con il lavoro autonomo

La pensione di inabilità  è incompatibile con il lavoro con il lavoro autonomo sia prestato in Italia sia all’Estero. Inoltre, la prestazione è revocata nel caso le condizioni venissero meno.

Come fare domanda?

Per fare domanda il dipendente che ha i requisiti sopra riportati, deve presentare formale richiesta all’amministrazione presso la quale presta l’attività lavorativa. La domanda deve essere presentata secondo lo schema contenuto all’allegato 1 della circolare INPDAP numero 57 del 24 ottobre 1997. All’istanza deve essere allegato il certificato che specifica l’inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi mansione lavorativa.

L’istanza segue una particolare iter amministrativo – sanitario che deve verificare lo stato di inabilità. 

Per l’accertamento del diritto alla pensione di inabilità, l’ Ente di appartenenza a cui il dipendente fa capo, deve inviare necessariamente il verbale di visita medico collegiale che attesti lo stato di inabilità e la delibera di collocamento a riposo per inabilità. Inoltre, la domanda per la liquidazione della pensione di inabilità, disciplinata dalla legge 335/1995, si presenta on-line attraverso il sito dell’ INPS.

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Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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