Quando la pensione è insufficiente si può ottenere un altro assegno INPS, ad esempio l’indennità di accompagnamento? Scopriamo cosa prevede la normativa attualmente in vigore.
Esaminiamo se è possibile fare qualcosa quando la pensione è insufficiente, rispondendo alla domanda di una nostra Lettrice che evidenza un problema comune a molti.
“Mio marito ha più di 65 anni e percepisce una pensione anticipata lorda di 1.300 euro al mese. Io ho dovuto lasciare il lavoro perché si è gravemente ammalato. Purtroppo, non ho maturato il diritto alla pensione e ho fatto domanda all’INPS per l’assegno di invalidità e di accompagno. Ma ho ricevuto una risposta negativa, anche a causa del suo reddito. Le spese sono tante e la pensione è insufficiente, cosa posso fare?”
Pensione insufficiente: è possibile chiedere l’assegno di accompagnamento
La risposta negativa dell’Inps è corretta, non è possibile da parte dell’Istituto riconoscere trattamenti di invalidità per chi è già titolare di una pensione di vecchiaia o anticipata.
Il mio consiglio è quello di inoltrare la domanda all’ASL, tramite l’Inps territoriale, per il riconoscimento della qualifica di invalido civile. La Commissione Sanitaria valuterà le condizioni di salute di suo marito e se lo riconoscerà non in grado di compiere atti di vita quotidiana, potrà ottenere l’assegno di accompagnamento per handicap grave. L’importo dell’indennità di accompagnamento nel 2024 è di 531,76 euro, spetta per dodici mensilità. L’importo annuo ammonta a 6.381,12 euro.
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