Sulle pensioni dei dipendenti pubblici spetta la quattordicesima mensilità? È questa la domanda a cui rispondiamo oggi e qual è l’importo spettante.
Sono tanti i dubbi se spetta o meno la quattordicesima mensilità per i pensionati statali ex INPDAP adesso INPS.
In merito un Lettore pone il seguente quesito: “Buongiorno dal 31 ottobre sarò in pensione, sono stato assunto ad aprile del 1983 e per mezzo della mia invalidità ho usufruito di 3 anni di bonus (2 mesi per ogni anno di invalidità dal 2000). Sono ex INPDAP ora tutto INPS e prendendo la 14°esima mi hanno detto che verrà spalmata sulle 13 mensilità. È possibile sapere più o meno quanto andrò a percepire di pensione? Vi ringrazio. Cordiali saluti“.
Pensione: la quattordicesima mensilità è spalmata su 13 mensilità?
In linea generale ai dipendenti del pubblico impiego non spetta la quattordicesima mensilità. Precisiamo che la quattordicesima è una mensilità aggiuntiva erogata generalmente a luglio. Tuttavia, le singole amministrazioni possono prevedere in busta paga voci analoghe o sostitutive. Ad esempio, per alcune categorie di lavoratori dipendenti del Senato o della Camera, sono corrisposti in aggiunta alla mensilità ordinaria, elementi retributivi aggiuntivi. Inoltre, la mensilità aggiuntiva se spettante, è stabilità nel CCNL di categoria.
Diverso è per i pensionati ex INPDAP che hanno diritto alla quattordicesima mensilità.
In effetti i pensionati pubblici iscritti alla gestione ex INPDAP che hanno un’età pari o uguale a 64 anni, hanno diritto ad un trattamento aggiuntivo erogato con l’assegno pensionistico di luglio. Inoltre, è richiesto un requisito reddituale fino a due volte il minimo (nel 2022 è pari a 13.633,10 euro). Nel calcolo del reddito non sono considerati gli assegni familiari, il reddito per la prima casa, l’indennità di accompagnamento, gli arretrati con tassazione separata e il trattamento di fine rapporto.
Come si calcola
Il calcolo della somma aggiuntiva per i pensionati, come sopra riportato, dipende dal requisito reddituale e dagli anni di contribuzione. Nel 2022 un pensionato che ha un reddito fino a due volte il minimo (13.633,09 euro) e quindici anni di contributi, percepirà un minimo di 336 euro, fino ad arrivare ad un massimo di 655 euro per chi ha un reddito fino a 1,5 volte il minimo (10.224,82 euro) e una contribuzione superiore a 25 o 28 anni, se si tratta rispettivamente di pensione da lavoro dipendente o autonomo.
Importi della quattordicesima mensilità
Tabella pensione fino a 1,5 volte il minimo
| Lavoratori dipendenti e anni di contribuzione | Lavoratori autonomi e anni di contribuzione | Somma aggiuntiva fino al 2016 | Somma aggiuntiva dal 2017 ad oggi |
| Fino a 15 | Fino a 18 | 336 € | 437 € |
| Oltre 15 e fino a 25 | Oltre 18 fino a 28 | 420 € | 546 € |
| Oltre 25 | Oltre 28 | 504 € | 655 € |
Tabella pensioni da 1,5 a 2 volte il minimo
| Lavoratori dipendenti e anni di contribuzione | Lavoratori autonomi e anni di contribuzione | Somma aggiuntiva fino al 2016 |
| Fino a 15 | Fino a 18 | 336 € |
| Oltre 15 e fino a 25 | Oltre 18 fino a 28 | 420 € |
| Oltre 25 | Oltre 28 | 504 € |
Come conoscere l’importo della pensione spettante
Per conoscere qual è l’importo che spetta dopo una carriera lavorativa, è semplice con il simulatore INPS “la mia pensione futura“. Per effettuare il calcolo bisogna considerare tre elementi fondamentali: retribuzione/reddito, età e storia lavorativa. Qui, tutte le indicazioni:
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