110 città e associazioni sperano che Draghi possa superare la crisi politica e restare in carica

Nel fine settimana la crisi politica ha bloccato tutte le possibili azioni di miglioramento e organizzazioni imprenditoriali, sindaci, dirigenti sindacali hanno esortato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, di riconsiderare le sue dimissioni. La sua mancanza in questo momento è lesiva per la stabilità del Paese.

Ricordiamo che Draghi, ha rassegnato le dimissioni la scorsa settimana dopo che il Movimento 5 Stelle, non ha appoggiato il governo con il voto di fiducia parlamentare.

Gli italiani hanno fiducia in Mario Draghi

A respingere le sue dimissioni è stato il presidente Sergio Mattarella e ha chiesto di trovare la soluzione in Parlamento ed evitare le elezioni anticipate in un momento così burrascoso per l’economia italiana.

Draghi ha ribadito più volte che senza il sostegno di tutti i partner politici, il suo governo di unità nazionale non potrebbe continuare.

Intanto, Conte del movimento 5 Stelle, un partito lacerato dalle spaccature interne, afferma che non si è ritirato dalla coalizione, ma ha chiesto a Draghi garanzie sulle azioni da mettere in atto, come ad esempio il salario minimo.

Il leader del Movimento 5 Stelle ha affermato sabato scorso su Facebook: “Non possiamo condividere la responsabilità del governo se non c’è certezza sulle questioni che abbiamo sottolineato”.

Una fonte nell’ufficio del primo ministro ha detto che Draghi non si sarebbe piegato a nessun “ultimatum” e pertanto, è determinato a dimettersi.

Crisi politica e un domani incerto

Draghi, ha subito pressioni per cambiare idea, l’Italia per questa crisi politica rischia di perdere miliardi di euro nei fondi dell’UE per la ripresa post-pandemia e inoltre, viene meno chi lotta per ridurre i costi energetici che sono alle stelle, senza un governo pienamente funzionante.

110 città italiane comprese le prime 10 aree metropolitane, hanno affermato in una lettera aperta “incredulità e preoccupazione” e hanno invitato le parti politiche a dar prova di responsabilità. Si legge: “Noi sindaci, chiamati ogni giorno a gestire e risolvere i problemi che affliggono i nostri cittadini, chiediamo a Mario Draghi di andare avanti e spiegare al parlamento i buoni motivi per cui il governo deve andare avanti”.

Un serie di associazioni tra cui il leader del gruppo CGil, ha detto: “Non mi schiero, ma dirò che abbiamo un governo che non ha perso nessun voto di fiducia”.

Draghi in carica fino al 2023

Draghi dal 2021 è entrato in carica per guidare l’Italia nell’emergenza Covid. La sua legislatura si dovrebbe concludere nel 2023. Lega e Forza Italia, due partiti della maggioranza, sono in coalizione e si dicono disposti a rimanere con Draghi, ma solo a condizione che il Movimento 5 Stelle non sia più al governo. Draghi ha già escluso questa richiesta.

Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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