Castel di Sangro e la sfida di Cosimo: in bici, alla scoperta della vita

Una salita, un sogno, una bici speciale: la storia di Cosimo si intreccia con la Tappa 7 del Giro d’Italia 2025. Da Castel di Sangro a Marsia, tra ricordi, fatica e libertà.

Una tappa, una passione: il Giro d’Italia parte da casa

C’è un fermento speciale a Castel di Sangro, piccolo gioiello dell’Abruzzo incastonato tra monti e storie di fatica. Il 16 maggio 2025 da qui partirà la settima tappa del Giro d’Italia, destinazione Tagliacozzo, con un finale mozzafiato: l’ascesa a Marsia. Un percorso tecnico, selvaggio, poetico. Ma per Cosimo, che su queste strade ha macinato chilometri e pensieri, è molto più di una semplice tappa.

Chi è Cosimo: il “Capitan Poster” della fatica e del sorriso

Cosimo Designatore è uno di quei personaggi che sembrano usciti da un racconto sportivo d’altri tempi. Broker pubblicitario, spirito libero, ciclista per passione e sognatore per vocazione. Non è un tipo da social, ma la sua bici – una “Sailor-Moon-Graziosetta” d’epoca con qualche modifica “furiosa” – racconta tutto di lui. È la regina dei cavalcavia, dice, e lo accompagna nelle sue “Sfide in bici su brevi distanze”, format che lancia con entusiasmo ai romani nella pineta di Castel Fusano. Eppure, è sulle salite d’Abruzzo che il cuore di Cosimo batte più forte.

La salita di Marsia: dove la strada diventa vita

«Chi l’ha provata lo sa», dice Cosimo. La salita da Tagliacozzo a Marsia, dopo il passaggio da Roccacerro, non perdona. La pendenza media è del 5%, ma a un certo punto – proprio prima di Roccacerro – la strada si impenna come una scala infinita. Lì, tra tornanti e fiato corto, i battiti accelerano e le emozioni esplodono. Cosimo lo sa bene, perché Marsia è per lui un luogo di ricordi, fatica e conquista. Una radura che non si dimentica mai.

La fuga, il gruppo, la grande Balena

Cosimo, come ogni appassionato, non guarda il Giro solo con occhi tecnici. Lo vive da dentro, anche se resta sul bordo della strada. Tifa per gli attaccanti fuori classifica, quelli che sfidano il vento in faccia, senza riparo nel ventre del gruppo – la “grande Balena”, come la chiama lui. È lì che si riconosce: in chi ci prova anche se sa di partire svantaggiato. E spera che uno di loro possa prendersi la gloria della tappa, perché “la fatica va sempre rispettata”.

Il ciclismo come metafora: si cade, ci si rialza, si riparte

«Il ciclismo è la vita alla giusta velocità», racconta Cosimo. Con i suoi saliscendi, gli imprevisti, gli sforzi senza premi garantiti. Come la caduta di Nibali a Rio, proprio mentre accarezzava l’oro. Ma anche come quegli incontri fugaci tra ciclisti, in salita, in discesa o durante una sosta: momenti brevi che lasciano il segno. Lo sport dell’onestà e della determinazione, che insegna ad aggiustare la bici, la rotta e perfino se stessi. E che permette, ogni giorno, di scoprire qualcosa di nuovo – fuori e dentro.

L’attesa di una tappa indimenticabile

La Tappa 7 del Giro d’Italia 2025 non sarà solo un passaggio su strade abruzzesi. Sarà uno spettacolo vivo, dove Castel di Sangro si trasformerà nel cuore pulsante della corsa rosa. Dove la montagna non è solo scenario, ma protagonista. Dove un uomo come Cosimo, magari dal bordo della strada con la sua bici speciale, sarà lì a osservare, tifare, ricordare. E forse, nel suo modo unico, a partecipare.

Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
ARTICOLI CORRELATI

DALLO STESSO AUTORE