La Transiberiana d’Abruzzo: vivi la magia del Natale attraverso borghi sospesi nel tempo, tra storia e tradizione

La Transiberiana d’Abruzzo è stata inaugurata nel 1897, l’obiettivo della ferrovia era quello di collegare i territori montani della regione Abruzzo con il resto del Paese, superando dislivelli impegnativi grazie a viadotti, gallerie scavate nella roccia e tratti ferroviari arditi per l’epoca.

Purtroppo, la linea ferroviaria conobbe un declino progressivo fino alla chiusura nel 2011. La rinascita arrivò grazie all’impegno di associazioni e volontari che trasformarono questo tracciato storico in un modello di turismo ferroviario sostenibile, restituendogli un ruolo centrale nella promozione delle aree interne.

La magia del Natale attraverso la Transiberiana d’Abruzzo

Oggi la linea si estende per 128 chilometri e attraversa una ventina di stazioni, snodandosi tra paesaggi appenninici e borghi sospesi nel tempo. Il soprannome Transiberiana d’Italia risale agli anni Ottanta, quando il giornalista Luciano Zeppegno, bloccato sul treno durante una forte nevicata, paragonò quei panorami gelidi e silenziosi a quelli della ferrovia russa. Da allora, l’immagine della neve che avvolge binari e montagne è diventata parte integrante del suo mito. Oggi la linea viene chiamata anche Ferrovia dei Parchi, per le aree protette attraversate, ma nell’immaginario collettivo resta la Transiberiana d’Abruzzo.

Il viaggio invernale, soprattutto nel periodo natalizio, amplifica il valore dell’esperienza. La partenza da Sulmona alle 10.30 introduce gradualmente alla dimensione montana, fino alla prima tappa a Campo di Giove, dove il centro storico accoglie i visitatori con mercatini di Natale, artigianato locale e specialità gastronomiche come l’aglio rosso.

Nel pomeriggio il treno raggiunge Roccaraso, località simbolo dell’inverno abruzzese. Il centro si anima lungo via Roma e piazza Leone, tra luci, decorazioni e mercatini. La dimensione culturale completa l’esperienza con l’esposizione Dall’Ottocento alle Avanguardie, allestita nella sala consiliare del Comune, e con la mostra fotografica Roccaraso Antica, ospitata nella ex scuola. Chi desidera un’attività più dinamica può scegliere il Palaghiaccio, mentre il paese si prepara al rientro serale verso Sulmona.

Il ritorno, previsto alle 18.40, chiude un itinerario che vale più della somma delle singole tappe. La Transiberiana d’Abruzzo dimostra come un viaggio possa diventare racconto, esperienza e memoria condivisa. Attraversare questi luoghi in treno, lentamente, significa comprendere perché la lentezza rappresenti ancora oggi uno strumento potente per riscoprire ciò che davvero conta.

Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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