Grazie all’APE Sociale tantissime persone potranno andare in pensione in anticipo. Quali sono le condizioni per richiederla?
La Legge di Bilancio 2025 e il Decreto Fiscale hanno esteso, fino al 31 dicembre 2028, la validità dell’APE Sociale, la misura di flessibilità in uscita che tutela gli appartenenti alle classi sociali più deboli.
Si tratta di un assegno che accompagna il beneficiario fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Possono ottenerlo coloro che hanno compiuto almeno 63 anni e 5 mesi di età e maturato un’anzianità contributiva che varia a seconda della categoria di appartenenza.
L’ammontare spettante viene determinato sulla base della pensione maturata fino al momento di presentazione della domanda, entro un massimo di 1.500 euro al mese, per 12 mensilità annuali. Ma quali sono i requisiti per poter usufruire dell’APE Sociale e qual è la procedura per il riconoscimento della misura?
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APE Sociale: a chi spetta?
L’accesso all’APE Sociale è riservato solo ai soggetti che rientrano nelle seguenti categorie:

- disoccupati con almeno 30 anni di contribuzione e che hanno smesso di percepire l’indennità di disoccupazione;
- caregivers, da almeno sei mesi, di un familiare convivente disabile grave, che possiedono almeno 30 anni di contributi;
- invalidi civili con una riduzione della capacità lavorativa non inferiore al 74%, con almeno 30 anni di contribuzione;
- lavoratori addetti a mansioni gravose. Tale attività deve essere stata svolta per almeno sette anni negli ultimi dieci o per sei anni negli ultimi sette. È, inoltre, richiesta un’anzianità contributiva di 36 anni (per edili, ceramisti e altre specifiche categorie, servono 32 anni di contributi).
Per le madri, il requisito contributivo è ridotto di 12 mesi per ciascun figlio, fino a un massimo di due anni. Per raggiungere il presupposto normativo, inoltre, è possibile richiedere il cumulo dei versamenti accreditati nelle varie Gestioni INPS, a eccezione delle Casse professionali.
È bene sottolineare che l’APE Sociale non è una vera e propria pensione, ma solo una misura temporanea, erogata fino al raggiungimento dell’età pensionabile (67 anni). Dopo, infatti, i percettori riceveranno automaticamente l’assegno pensionistico.
Richiesta APE Sociale: quando si presenta?
Gli interessati devono seguire una particolare procedura, divisa in due momenti. Bisogna, innanzitutto, presentare richiesta di accertamento delle condizioni richieste. Tale adempimento può essere effettuato in tre periodi:
- dal 1° gennaio al 31 marzo;
- dal 1° aprile al 15 luglio;
- dal 16 luglio al 30 novembre.
Le istanze inoltrate entro la prima finestra verranno valutate con priorità, mentre quelle successive saranno approvate soltanto in presenza di fondi disponibili.
Successivamente all’accoglimento della prima domanda, è possibile inviare la richiesta vera e propria di APE Sociale, tramite il sito dell’INPS o un Patronato abilitato.

