L’assegno di invalidità civile è un’assistenza economica fornita ai mutilati e agli invalidi civili che hanno un’età compresa tra i 18 e i 67 anni e che presentano un grado di invalidità civile compreso tra il 74% e il 99%.
Cosa succede se un lavoratore ha contributi versati prima del riconoscimento dell’assegno da parte dell’INPS? Scopriamolo
Un Lettore ci posto alla nostra Redazione il seguente quesito: “Sono titolare dell’assegno di invalidità da circa due anni. Poiché lavoro, l’assegno mi è stato riconosciuto in misura ridotta. Vorrei cortesemente sapere se i contributi versati da quando percepisco l’assegno si perdono. Grazie per la risposta.“
Assegno di invalidità e supplemento dopo 5 anni
L’assegno di invalidità costituisce un sostegno assistenziale e non richiede un’assicurazione o un contributo da parte del beneficiario. Tuttavia, è necessario soddisfare determinati requisiti di reddito per poterne beneficiare.
Nel caso del nostro Lettore, i contributi versati o accreditati successivamente alla data di decorrenza dell’assegno di invalidità non si perdono, ma danno diritto alla liquidazione di supplementi in base alla normativa vigente. Quindi, se dopo la concessione dell’assegno si è continuato a versare i contributi, è possibile inoltrare la domanda di supplemento. La domanda dovrà essere presentata non prima di cinque anni dalla data di decorrenza dell’assegno o dalla data di un precedente supplemento. In via eccezionale, è possibile chiedere una sola volta il supplemento dopo due anni, ma solo al compimento dell’età pensionabile.
Per maggiori informazione le consiglio di contattare direttamente l’INPS tramite MYINPS o call center (contatti INPS) e far controllare la sua posizione contributiva.

