Sapere quanto serve per andare in pensione o accedere ai trattamenti di accompagnamento diventa una competenza necessaria. Requisiti contributivi, età anagrafica. La pubblicazione del Messaggio INPS n. 558 aggiorna i requisiti, ma indica anche come operare praticamente, soprattutto per i soggetti coinvolti (aziende aderenti ai Fondi di solidarietà, consulenti del lavoro, lavoratori in uscita).
Controllare i requisiti prima della domanda
La prima cosa da fare per un lavoratore prossimo alla pensione è verificare se soddisfa i nuovi limiti contributivi e anagrafici. Questo può avvenire direttamente attraverso il cassetto previdenziale personale sul sito INPS oppure tramite un consulente del lavoro.
Una volta verificati i requisiti, si può procedere con la presentazione della domanda per:
l’assegno straordinario di sostegno al reddito (se iscritto a un Fondo di solidarietà bilaterale di settore);
la prestazione di esodo (se prevista dal contratto applicabile e normativa di riferimento).
Presentazione e valutazione della domanda
Se la domanda viene inoltrata correttamente con tutti i dati aggiornati, l’INPS utilizzerà la procedura Unicarpe per la gestione. Questa controlla automaticamente i requisiti sulla base delle tabelle aggiornate dalla Legge di Bilancio e dai dati ISTAT.
Nel caso in cui qualcosa non sia allineato (es. requisiti non raggiunti, dati anagrafici non corretti), l’ufficio territoriale INPS è tenuto a comunicare formalmente al datore di lavoro e al lavoratore l’esito negativo della valutazione.
Leggi qui l’ultimo aggiornamento INPS: Quanti anni si va in pensione con l’adeguamento speranza di vita 2027-2028? Tutto ciò che cambia per i lavoratori

