Il taglio del cuneo fiscale esteso per tutto il 2023 con aumento della busta paga da luglio a dicembre

Il Decreto lavoro, approvato dal Consiglio dei ministri, include un nuovo taglio del cuneo fiscale che coinvolge i lavoratori e le imprese.

Questo provvedimento modifica le buste paga dei lavoratori dipendenti con una retribuzione fino a 35 mila euro. Si tratta di un intervento una tantum ed è previsto solo per cinque mesi (da luglio a novembre). Il vantaggio medio mensile, per ogni dipendente, oscilla tra 80 e 100 euro in busta paga per effetto del taglio al cuneo fiscale e contributivo. Originariamente il decreto prevedeva un vantaggio per otto mesi (maggio – dicembre) con il taglio di 4 punti per tutti i lavoratori.

Taglio del cuneo fiscale: sconti in busta paga per contrastare l’inflazione

La decisione presa dal Palazzo Chigi e dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, di concentrare tutte le risorse disponibili sul cuneo fiscale, dopo gli ultimi avvenimenti economici, ha l’obiettivo di dare un segnale tangibile in busta paga per contrastare l’inflazione.

Inoltre, il governo è fiducioso che la crescita del Pil oltre le aspettative e la solida tenuta del settore produttivo e dell’occupazione, possano creare spazi per realizzare nuovi interventi in autunno. Tra questi si configura la possibilità di confermare gli sconti in busta paga, che secondo il nuovo provvedimento, terminerebbero a novembre.

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Doppio taglio  del cuneo fiscale

La nuova misura si aggiunge alla precedente contenuta nella legge di Bilancio 2023, in materia di tagli fiscali per i lavoratori dipendenti. Il finanziamento del nuovo provvedimento ha un valore di 3,4 miliardi di euro e sono stati recuperati attraverso il Def 2023. 

Il taglio del cuneo fiscale avrà luogo nel periodo da luglio a novembre, sarà pari a sette punti complessivi per i lavoratori dipendenti con un reddito lordo annuo fino a 25 mila euro (tre punti iniziali più quattro punti con il nuovo provvedimento). Mentre, per i lavoratori con redditi lordi annui tra i 25mila e i 35mila euro, il taglio del cuneo fiscale sarà di sei punti (due iniziali e quattro con il nuovo provvedimento).

Chi riceverà l’agevolazione in busta paga da luglio?

Concesso ai dipendenti e assimilati l’esonero del 6% sulla trattenuta ordinaria per i contributi INPS a carico del lavoratore in busta paga. Di norma la trattenuta era pari al 9,19% della retribuzione lorda mensile per i dipendenti del  settore privato e all’8,8% per i dipendenti del settore pubblico.

L’esonero è concesso ai dipendenti che hanno un contratto di lavoro subordinato con una retribuzione lorda di 2.692 euro al mese calcolata su tredici mensilità. Se la retribuzione lorda non supera i 1.923 euro, l’esonero è pari al 7%. Si precisa che il riferimento della retribuzione mensile è l’imponibile ai fini previdenziali.

Questo beneficio si applica a tutti i rapporti di lavoro subordinato, compresi quelli di apprendistato o lavoro agricolo, presso qualsiasi datore di lavoro pubblico o privato, anche non imprenditore. Tuttavia, i lavoratori domestici non sono inclusi.

Simulazione busta paga con il taglio del cuneo fiscale

Per capire di quanto aumenta la busta paga di un lavoratore, lo studio De Fusco Labour & Legal, ha effettuato una simulazione considerando un lavoratore che percepisce una retribuzione annua di 20mila euro, e con gli interventi del governo Draghi confermati dal governo Meloni, il vantaggio prodotto è di 32,92 euro, a cui si aggiunge un ulteriore 4% con il nuovo taglio del cuneo fiscale di 43,90 euro, in totale il vantaggio per il lavoratore è di 76,82 euro al mese. Questo vantaggio proiettato per cinque mesi si traduce in 348,10 euro.

Invece, per un dipendente con una retribuzione di 35mila euro, il vantaggio è di 32,85 euro con un ulteriore taglio di 4 punti che equivale a 65,70 euro al mese, in totale il vantaggio prodotto è di 98,56 euro al mese, che proiettato per cinque mesi è pari a 492,78 euro.

Riduzione busta paga a dicembre

L’effetto del nuovo taglio del cuneo fiscale terminerà a novembre, l’impatto per il lavoratore della riduzione della busta paga sarà attenuato dall’arrivo della tredicesima mensilità, oltre a conservare fino a dicembre la sforbiciata di 2 o 3 punti a seconda della retribuzione percepita.

Sul taglio del cuneo fiscale nel 2024 le ipotesi non sono confortanti, se il governo volesse prorogare la misura dovrebbe accantonare almeno 12- 13 miliardi di euro per l’intero anno. Al momento, sembra che tali somme siano molto lontane dalle disponibilità per eventuali ulteriori interventi.

Fringe benefit: innalzamento della soglia di non imponibilità

Il Dl Lavoro contiene anche un’altra misura a sostegno dei redditi, un intervento sui fringe benefit con un aumento della soglia di non imponibilità che passa dagli attuali 258 euro a 3mila euro, ma solo per i lavoratori con figli. Già lo scorso anno la soglia era stata aumentata a 600 euro e poi a fine 2022 a 3mila euro. Ora, solo per i lavoratori con figli la soglia risale a 3mila euro.

Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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