Tra le vette e le selvagge pareti del Parco Nazionale della Majella, a quota circa 1.475 metri, si apre la Grotta del Cavallone, spesso evocata come una delle più alte grotte turistiche d’Europa.
Il nome evoca un profilo di cavallo scolpito dalla natura sulla roccia, trasformato in simbolo di viaggio nel tempo e nello spazio. La cavità si sviluppa per oltre un chilometro e mezzo, attraversando sale che portano nomi suggestivi come “Foresta Incantata” o “Torre di Pisa”. Per accedervi, serve salire con la funivia o affrontare un percorso su sentieri. La visita richiede abbigliamento adeguato, la temperatura interna si mantiene intorno ai 10 °C, ma il “ritorno alle origini” è garantito.
Questo viaggio sotterraneo non è solo un’escursione: è un’immersione nella geologia, nella storia e nell’immaginario. Nel seguito analizziamo in due sezioni principali che cosa è la grotta e perché è rilevante, e come concretamente si visita, con casi pratici e consigli utili.
Cosa sono le Grotte del Cavallone e perché hanno valore
La Grotta del Cavallone è una cavità carsica situata lungo il versante orientale della Majella, nei territori comunali di Lama dei Peligni e Taranta Peligna, in provincia di Chieti. L’ingresso della grotta si trova a circa 1.475 m di altitudine. La formazione risale a una fase compresa tra i 65 e i 23 milioni di anni fa, quando l’azione erosiva delle acque ha scavato calcareniti e calcari selciferi. Il risultato è una struttura che si sviluppa per più di 2 km, con galleria principale e tre diramazioni secondarie, e un tratto visitabile di circa 1.360 m.
Il valore della grotta è multiplo: dal punto di vista geologico offre concrezioni spettacolari (stalattiti, stalagmiti, “gour” o laghetti di rimonta), dal punto di vista turistico rappresenta un’esperienza unica grazie all’altitudine e all’accesso tramite funivia. Culturalmente, ha anche ispirato il pittore Francesco Paolo Michetti e la tragedia di Gabriele D’Annunzio “La figlia di Jorio”. In termini pratici, visitarla significa entrare in un contesto naturale raro, adatto a chi cerca qualcosa di diverso dal “semplice” trekking: è una combinazione di mezzi (funivia o sentiero), scalini scavati nella roccia e una passeggiata all’interno della montagna.
Da “quanto vale” in senso turistico e paesaggistico, la grotta rappresenta un elemento distintivo per la regione Abruzzo, capace di attrarre appassionati di speleologia, famiglie in cerca di esperienza e turisti curiosi. È rilevante perché porta in primo piano il rapporto tra uomo e territorio, natura e avventura, storia e geologia.
Come si visita la grotta e casi pratici d’uso
Visitare la Grotta del Cavallone richiede un minimo di preparazione. L’accesso avviene tipicamente tramite l’impianto funiviario “Il Cavallone”, che sale fino a 1.366 m di quota dal Colle Rotondo, offrendo una vista panoramica sul Vallone di Taranta. Una alternativa è rappresentata dai sentieri escursionistici che conducono all’imbocco della cavità in circa 2 ore. Superata la funivia o l’escursione, bisogna affrontare circa 300 scalini scavati nella roccia che conducono all’ingresso della grotta. All’interno, il percorso di visita si estende per circa 1.360 m e richiede attenzione alla temperatura costante (circa 10 °C) e al tasso di umidità elevato.
Nel caso pratico di un lettore che desidera visitare la grotta nel week-end estivo, si consiglia di: prenotare in anticipo tramite il sito ufficiale, verificare orari e stagionalità (normalmente in piena stagione la funivia e la grotta sono operativi tutti i giorni) e indossare abbigliamento termico leggero più scarpe antiscivolo. L’esperienza può essere integrata con la visita al museo “Cavallone Easy” a Taranta Peligna o con un’escursione alle sorgenti del fiume Aventino nei dintorni. Quanto alle “ricerche correlate” che un utente potrebbe fare, ad esempio “quando aprono le Grotte del Cavallone”, “quota Grotta del Cavallone”, “cosa vedere Grotta del Cavallone”, la risposta è: l’apertura è stagionale, la quota è circa 1.475 m, e da vedere sono le gallerie carsiche e le pareti rocciose modellate dal tempo.
Infine, per chi domanda “come si fa” a partecipare: si acquista il biglietto funivia + grotta, si raggiunge la stazione di partenza (solitamente Pian di Valle), si sale in cabinovia, si percorre la scalinata fino all’entrata e si segue il sentiero interno guidato fino all’uscita. In questo modo una visita artefatta in un contesto montano diventa concreta e accessibile.
Riepilogando, la Grotta del Cavallone combina geologia, avventura e suggestione naturale: un luogo dove la montagna parla e l’uomo ascolta. Per chi cerca un’esperienza autentica in Abruzzo, questa cavità è un’occasione perfetta per entrare in contatto con la profondità del territorio

