L’ospedale che ricostruisce la vita dopo la guerra: il progetto sostenuto da OTB Foundation per il 2026

Le ferite di un conflitto non finiscono quando cessano i combattimenti. Nel Reconstructive Surgery Hospital di Amman, in Giordania, migliaia di persone affrontano un percorso che unisce chirurgia ricostruttiva, salute mentale e riabilitazione. Per il 2026, OTB Foundation sostiene il progetto “L’Ospedale di tutte le guerre”, realizzato da Medici Senza Frontiere.

L’iniziativa accompagna pazienti provenienti da Palestina, Siria, Iraq e Yemen lungo un percorso di cura che va oltre l’intervento chirurgico, grazie a tecnologie avanzate, supporto psicologico e programmi di reinserimento sociale.

La tecnologia 3D e il modello terapeutico integrato rappresentano la nuova frontiera per la rinascita dei sopravvissuti ai conflitti bellici in Medio Oriente. Un importante stanziamento economico supporta l’assistenza medica d’eccellenza, la salute mentale e il recupero della dignità umana in una delle aree più complesse del pianeta.

Cosa unisce una rinomata fondazione nata a Breganze e l’avanguardia medica nel cuore della Giordania?

Esistono luoghi dove la medicina non si ferma alla guarigione del corpo, ma spinge la sua azione verso la restituzione di una vera e propria identità sociale. La chirurgia specialistica e la progettazione di dispositivi su misura tramite stampa 3D si fondono oggi in un percorso che affronta sia le ferite visibili sia i traumi psicologici invisibili. Questa sinergia tra organizzazioni umanitarie e il mondo del non profit dimostra come l’innovazione tecnologica possa curare le cicatrici del passato e ridefinire i confini della solidarietà internazionale.

Il Reconstructive Surgery Hospital di Amman e il sostegno di OTB Foundation

Il Reconstructive Surgery Hospital di Medici Senza Frontiere ad Amman, noto come “L’ospedale di tutte le guerre”, accoglie e cura le persone sopravvissute ai conflitti in Medio Oriente. La struttura, nata nel 2006 per i feriti della guerra in Iraq, assiste oggi pazienti provenienti da Palestina, Siria, Iraq e Yemen. Per l’anno 2026, OTB Foundation sostiene questo centro d’eccellenza con un contributo di 75.000 euro. La donazione finanzia attrezzature e materiali per la chirurgia ricostruttiva e l’assistenza psicologica.

Il programma per il 2026 prevede la presa in carico di circa 516 pazienti, equivalenti a 43 ricoveri mensili, a cui si aggiungono circa 2.500 beneficiari indiretti tra familiari, caregiver e comunità. Come spiegano la Vicepresidente di OTB Foundation Arianna Alessi e il Direttore Generale di Medici Senza Frontiere Stefano Di Carlo, l’alleanza punta a un modello integrato che accompagna l’individuo fino al recupero della propria autonomia e indipendenza.

L’ospedale unisce interventi di chirurgia ortopedica, plastica e maxillo-facciale a sessioni di fisioterapia, terapia occupazionale, salute mentale, counseling tra pari e formazione professionale. Tra le tecnologie più innovative, l’equipe medica utilizza la stampa 3D per produrre protesi e dispositivi personalizzati, oltre a maschere facciali trasparenti, più leggere e tollerabili, per i pazienti con gravi ustioni.

Lo psicologo della struttura, il dottor Ahmad Mahmoud Al Salem, evidenzia l’importanza della psicoterapia a lungo termine, soprattutto per bambini e adolescenti che devono elaborare ricordi dolorosi e convivere con una disabilità. I percorsi terapeutici includono casi pratici di reinserimento: il paziente diciassettenne Mahmoud, ad esempio, ha superato un lungo periodo di isolamento grazie al supporto psicologico e ha appreso il mestiere di barbiere tramite i corsi di formazione professionale.

L’azione si inserisce nella storia dei due enti promotori:

  • Medici Senza Frontiere, fondata nel 1971 da medici e giornalisti, opera in oltre 70 paesi e ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 1999;
  • OTB Foundation, nata nel 2006 come organizzazione non profit del gruppo OTB, ha investito finora in oltre 380 progetti nel mondo con un impatto diretto su circa 380.000 persone.

Leggi anche: Giornata mondiale della Giustizia Sociale: OTB Foundation presenta Brave Business in a Bus

Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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