Luglio si conferma un mese particolarmente importante per milioni di cittadini che attendono accrediti dall’INPS. Tra pensioni, quattordicesima, NASpI, Assegno Unico, Assegno di Inclusione e Carta Acquisti, il calendario dei pagamenti concentra diverse scadenze che interessano pensionati, famiglie e percettori di prestazioni assistenziali.
Nei prossimi giorni molti contribuenti controlleranno il proprio cedolino pensione, il fascicolo previdenziale, i movimenti sul conto corrente e gli accrediti delle principali misure erogate dall’INPS. Le novità riguardano sia le prestazioni previdenziali sia quelle assistenziali, con particolare attenzione alla quattordicesima, una somma aggiuntiva che può incrementare sensibilmente l’importo della pensione mensile.
Tra reddito personale, anzianità contributiva, assegni familiari, indennità di disoccupazione, sostegni alle famiglie e nuove soglie reddituali, il mese di luglio presenta numerosi aspetti da monitorare. Per alcuni beneficiari si tratta di una normale erogazione mensile, mentre per altri rappresenta un appuntamento particolarmente atteso che può incidere sul bilancio familiare.
Pensioni di luglio e quattordicesima: chi riceve l’importo aggiuntivo
Il pagamento delle pensioni avviene il 1° luglio. Nello stesso cedolino, per chi possiede i requisiti previsti, compare anche la quattordicesima.
L’INPS riconosce questa somma ai pensionati che hanno compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio dell’anno di riferimento. Per gli iscritti alla Gestione pubblica il requisito anagrafico deve risultare maturato entro il 30 giugno. Inoltre, il beneficiario deve percepire una pensione derivante da attività lavorativa dipendente o autonoma e rispettare specifici limiti reddituali.
La quattordicesima viene erogata automaticamente sulla base dei dati reddituali già disponibili all’INPS. Chi perfeziona i requisiti successivamente oppure diventa pensionato nel corso dell’anno può ricevere la somma in un momento successivo.
Quanto vale la quattordicesima
L’importo varia in funzione del reddito personale e degli anni di contribuzione maturati.
Per i pensionati con reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo, gli importi previsti sono:
- 437 euro per chi possiede fino a 15 anni di contributi da lavoro dipendente o fino a 18 anni da lavoro autonomo;
- 546 euro per chi supera tali soglie ma resta entro 25 anni di contribuzione da dipendente o 28 da autonomo;
- 655 euro per chi supera i 25 anni di contributi da dipendente o i 28 anni da autonomo.
Per chi possiede redditi superiori ma entro il limite di due volte il trattamento minimo, gli importi risultano ridotti e vanno da 336 a 504 euro in base all’anzianità contributiva.
L’INPS applica inoltre una clausola di salvaguardia che evita la perdita totale del beneficio in presenza di un lieve superamento delle soglie reddituali previste.
Le prestazioni escluse dal beneficio
Non tutti i pensionati possono ricevere la quattordicesima.
Restano escluse diverse prestazioni assistenziali e alcuni trattamenti previdenziali particolari, tra cui:
- assegno sociale e pensione sociale;
- invalidità civile;
- prestazioni per ciechi e sordomuti;
- trattamenti a carico esclusivo delle casse professionali privatizzate.
Chi ritiene di possedere i requisiti ma non trova la somma nel cedolino può richiedere la ricostituzione reddituale tramite il portale INPS oppure rivolgendosi a un patronato.
Il calendario dei principali pagamenti INPS di luglio
Oltre alle pensioni, luglio concentra numerose altre erogazioni.
Per la NASpI e la DIS-COLL gli accrediti arrivano generalmente entro la metà del mese, con tempistiche che possono variare in base alla data di presentazione della domanda e alla gestione della pratica. Le date individuali risultano consultabili nel fascicolo previdenziale del cittadino.
Per l’Assegno di Inclusione il calendario prevede due momenti distinti:
- dal 15 luglio per le nuove domande accolte nel mese precedente;
- dal 27 luglio per i beneficiari già percettori della misura.
Anche il Supporto per la Formazione e il Lavoro segue una tempistica simile, con pagamenti attorno alla metà del mese per chi partecipa regolarmente ai percorsi previsti.
Assegno Unico, ANF e Carta Acquisti
Nel calendario di luglio rientrano anche gli accrediti dell’Assegno Unico destinato alle famiglie con figli a carico.
Da luglio entrano inoltre in vigore i nuovi livelli reddituali per il calcolo dell’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), validi fino al 30 giugno dell’anno successivo. Gli ANF spettano ai lavoratori dipendenti e ai pensionati da lavoro dipendente che abbiano a carico familiari diversi dai figli, come coniuge, fratelli, sorelle o nipoti nelle condizioni previste dalla normativa.
Per la Carta Acquisti, il pagamento bimestrale di luglio comprende anche il periodo relativo ad agosto.
Un caso pratico per capire meglio
Un pensionato di 66 anni con una pensione derivante da lavoro dipendente, reddito personale entro i limiti previsti e oltre 25 anni di contributi può trovare nel cedolino di luglio sia la pensione ordinaria sia la quattordicesima. In questo caso l’importo complessivo accreditato risulta superiore rispetto agli altri mesi dell’anno grazie alla somma aggiuntiva riconosciuta dall’INPS. Se invece la quattordicesima non compare pur in presenza dei requisiti, il pensionato può verificare la propria posizione e richiedere la ricostituzione reddituale.
Luglio si presenta quindi come uno dei mesi più rilevanti del calendario previdenziale italiano, con una serie di accrediti che interessano categorie diverse di beneficiari e che meritano un’attenta verifica per controllare importi, requisiti e correttezza dei pagamenti.

