Il 5 marzo 2025 ha segnato un cambiamento significativo nel panorama dei risarcimenti per invalidità in Italia (incidenti stradali e malasanità), con l’entrata in vigore della nuova Tabella Unica Nazionale (TUN) per le inabilità superiori al 10%.
Questa riforma, attesa da anni, prevede risarcimenti più elevati rispetto a quelli stabiliti dal tribunale di Milano, sebbene i valori per le invalidità medie risultino più contenuti.
Invalidità: dettagli della nuova Tabella Unica Nazionale (TUN)
Pubblicata la nuova tabella unica nazionale per il risarcimento delle macrolesioni, allegata al Decreto del Presidente della Repubblica n. 12 del 13 gennaio 2025. La tabella prevede un aumento nei risarcimenti e sistema di liquidazione a punti.
Gli aumenti nei risarcimenti riguardano nuovi valori degli importi superiori agli standard ambrosiani per le invalidità più basse (10-36%) e più alte (82-100%). Questi intervalli coprono il 93% dei casi di macrolesi nel ramo della responsabilità civile auto e il 75% dei danneggiati nella responsabilità sanitaria.
Il Dpr 12/2025 ha recepito il sistema di liquidazione a punti indicato dalla Cassazione. Il valore di partenza è fissato a 947,30 euro per lesioni micropermanenti e varia in base a tre fattori:
- gravità dell’invalidità: maggiore è la gravità, maggiore sarà l’importo del risarcimento;
- età del danneggiato: l’importo diminuisce con l’aumentare dell’età;
- sofferenza morale: è possibile personalizzare il risarcimento in base al livello di sofferenza morale subito dal danneggiato.
Applicazione della nuova normativa
La nuova tabella si applica ai sinistri che si verificheranno dopo l’entrata in vigore della normativa, rappresentando un passo avanti nella tutela dei diritti dei danneggiati e nella standardizzazione dei risarcimenti per invalidità.
Questa riforma è stata accolta con favore da esperti e associazioni di categoria, poiché mira a garantire una maggiore equità e trasparenza nel processo di liquidazione dei danni.

