Novità locazioni brevi con cedolare secca

Le nuove disposizioni riguardanti le locazioni brevi e la cedolare secca sono state comunicate dall’Agenzia delle Entrate attraverso la circolare n. 10/E del 10 maggio 2024.

Una delle novità riguarda l’applicazione della cedolare secca, che prevede un’imposta sostitutiva con un’aliquota del 26% solo a partire dal secondo immobile dato in locazione. Per la prima o unica abitazione affittata, l’aliquota rimane al 21%.

Indicazioni delle Entrate sulla cedolare secca per locazioni brevi

La circolare fornisce istruzioni specifiche per gli intermediari immobiliari e i gestori di portali telematici di locazioni. Questi intermediari dovranno agire come sostituti d’imposta, effettuando una ritenuta del 21% a titolo d’acconto sul pagamento al locatore, indipendentemente dal regime fiscale adottato dal beneficiario. La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto questa disposizione per adeguare la legislazione nazionale alla sentenza sulla responsabilità fiscale degli intermediari non residenti emessa dalla Corte di giustizia dell’Unione europea il 22 dicembre 2022.

In riferimento alla cedolare secca, l’aliquota del 26% si applica ai redditi di locazione maturati dal 1° gennaio 2024, indipendentemente dalla data di stipula dei contratti o dalla percezione dei canoni. Tuttavia, i proprietari che mettono in locazione più unità hanno la possibilità di sceglierne una per ciascun periodo d’imposta in modo da beneficiare dell’aliquota ridotta del 21%. La scelta deve essere indicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta pertinente.

Cedolare secca e obbligo degli intermediari

Per quanto riguarda gli intermediari, inclusi i gestori di portali telematici, essi devono sempre applicare una ritenuta del 21% a titolo d’acconto sul pagamento dei canoni di locazione al beneficiario, indipendentemente dal regime fiscale scelto da quest’ultimo. Il locatore, d’altra parte, dovrà calcolare l’imposta dovuta (ordinaria o sostitutiva), sottrarre le ritenute d’acconto e pagare eventuali saldi entro i termini previsti per il versamento delle imposte sui redditi.

Locazioni brevi e linee guida per intermediari non residenti

La circolare fornisce linee guida riguardanti gli intermediari non residenti. Gli intermediari non residenti dell’Unione europea e quelli extra-UE che hanno una stabile organizzazione in Italia devono operare attraverso tale organizzazione. I soggetti residenti in un altro Stato membro dell’Unione europea che non hanno una stabile organizzazione in Italia possono adempiere direttamente agli obblighi o nominare un rappresentante fiscale in Italia. I soggetti extra-UE con una stabile organizzazione in un altro Stato membro dell’Unione devono adempiere agli obblighi tramite la stabile organizzazione, mentre in assenza di questa devono nominare un rappresentante fiscale.

È possibile consultare qui la circolare n. 10/E dell’Agenzia delle Entrate emessa il 10 maggio 2024

Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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