Pensione: ‘un danno insostenibile per il lavoratore’ la verità taciuta (lettera)

La tanto attesa pensione diventa sempre più complessa e difficile, troppi nodi da sciogliere nel sistema previdenziale italiano. In merito, oggi una Lettrice del nostro Gruppo Pensioni su Facebook, ci ha inviato una lettera che abbiamo deciso di pubblicare.

Pensione: ‘un danno insostenibile per il lavoratore

(Lettera) Parliamo anche degli iscritti obbligatoriamente a due previdenze come Enasarco e ne perdono in 700.904? Vogliamo affrontare anche queste anomalie di sistema pensionistico? La Propaganda e l’evidenza dei fatti sottaciuta.

Si leggono notizie tipo “da quest’anno pensione anticipata anche per le donne in Enasarco” invece l’età pensionabile per le suddette è passata dai 55 poi a 60 ed ora a partire dai 67 e ai 72 anni. Questo per il 10% delle iscritte, il 90% contribuisce per perdere tutto. Per anticipata si intende che puoi rinunciare per sempre ad un ulteriore 10% per prendere a 70 anni quello che prendevi integralmente a 55 o 60 anni.

Oppure, rendita integrativa con 5 anni, sottaciuta la sforbiciata all’imponibile versato di percentuali che arrivano al 60% e demandata ai 72 anni al momento. Ma per stabilità di cassa, non si sa cosa altro, potrebbero farsi approvare e circoscritta a chi si è iscritto dopo il 2012 per la prima volta. Purtroppo, i 700.904 iscritti al 2020 continuano a perdere i loro 7 miliardi versati obbligatoriamente per finalità integrative. Che ad oggi hanno integrato solo i portafogli delle attività finanziarie, delle scalate bancarie, delle perdite ingenti per mal gestito, incompetenza e molto altro.

Si passa al magico welfare, quest’anno il CDA ha approvato la ripartizione di 22,5 milioni di euro come sempre, ripartiti secondo logiche di coperte tirate da un lato o dall’altro e totalmente insufficienti a garantire alcunché oltre il pagamento del numero verde, degli auguri, dell’80% di un pap test con invio del 740 ed aver incassato 190 milioni in solidarietà a se stessa e 164 milioni in solidarietà alla categoria da parte degli agenti operanti in società che non maturano pensione, ma devono sostenere i colleghi e invece tutto confluisce in questo enorme buco nero.

Si ricorda che ogni attivo si paga 900 euro di media in solidarietà esclusiva alla Cassa per un totale di 189 milioni di euro annui, per un ulteriore totale individuale oltre INPS di media di 4 .800 euro che sono una ulteriore tassazione obbligatoria, che passano dalle loro tasche in ben altre.

Oltre il danno siamo vittime della Beffa, questo oltre a rappresentare un danno insostenibile per dei lavoratori è un insulto continuo ai loro valori di decoro e giustizia.

Nessuno di noi nasce e lavora per fare numero ma per partecipare alla vita sociale e lavorativa del Paese.

Per questo irrinunciabile, attivamente impegnarsi, non indietreggiare di un passo.

Vi ringrazio dell’attenzione perché la QUESTIONE DEVE FUORIUSCIRE dal SILENZIO TOMBALE

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Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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