La legge 104 tutela di portatori di handicap attraverso una serie di agevolazioni assistenziali e fiscali. Inoltre, ci sono agevolazioni in ambito lavorativo, come i permessi legge 104 e il congedo straordinario di due anni.
Nel caso dei permessi legge 104 concessi al lavoratore disabile con handicap grave o al familiare che lo assiste. Si tratta di tre giorni al mese retribuiti e coperti da contribuzione figurativa.
Quando i permessi legge 104 non sono più concessi? I chiarimenti
Una Lettrice ci chiede se può ottenere i permessi legge 104 dal datore di lavoro, per assistere la figlia disabile ricoverata a tempo pieno.
I permessi in alcuni casi non vengono più concessi. Uno di questi casi riguarda l’articolo 33 che esclude i permessi di tre giorni lavorativi per legge 104, nel caso la persona da assistere è ricoverata a tempo pieno. In linea generale, sono ammesse pochissime eccezioni, come il caso che abbiamo trattato in quest’articolo: “È possibile usufruire della legge 104 per un familiare ricoverato in struttura di riabilitazione?”

Ad esempio se il disabile si deve recare fuori dalla struttura che lo ospita per effettuare terapie o visite. In questo caso, il disabile interrompe il tempo pieno del ricovero e comporta l’affidamento del disabile all’assistenza di un familiare.
In questo caso, il lavoratore ha diritto a usufruire dei permessi legge 104. Per poter fruire dei permessi, il lavoratore deve presentare apposita documentazione che attesti le terapie o le visite effettuate nei giorni dei permessi, nel limite di tre giorni di permessi al mese.

