La Legge quadro del 5 febbraio 1992, conosciuta più semplicemente come Legge 104, venne istituita per offrire una serie di agevolazioni e forme di assistenza per tutelare i disabili e i loro caregiver. Oggi la Legge “si veste di nuovo” e promette interessanti novità e maggiori tutele alle parti interessate.
Da quando è stata istituita, la Legge 104 ha permesso alle persone disabili di accedere a diverse forme di aiuto per colmare il gap causato dalla malattia fisica o psichiatrica. Nell’art. 3 di suddetta Legge si specifica quali siano i soggetti che entrano a far parte di una rete di assistenza caratterizzata dall’avvio di varie azioni volte all’abbattere tutti quegli ostacoli (lavorativi, sociali ed economici ad esempio) che impediscono di vivere una vita dignitosa e attiva in tutti gli ambiti della vita.
Ma sempre nell’art. 3 si prevede l’accesso a misure ad hoc anche per chi è vicino alla persona disabile e quindi genitori, fratelli, coniugi e/o caregiver.
Riforma legge 104: le novità dal 2025
Grazie all’ultimo decreto emanato in attuazione della Legge 227/2021, da ora in avanti le persone disabili e i loro caregiver potranno contare su un ampliamento delle prestazioni assistenziali, che diventano ancora più adattate e a misura del soggetto.
Inoltre, si introducono altresì diverse novità, tra cui la figura del Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e l’aggiornamento o cambiamento di alcune normative contenute nella Legge 104. Ecco tutto quello che partirà già dal 2025, anno che tra l’altro si distinguerà per il carattere sperimentale.
Cosa cambia dal 2025 nella Legge 104
Abbiamo detto che la Legge 104 comprende tutta una serie di azioni volte a migliorare la qualità di vita delle persone disabili e dei loro familiari/caregiver. La puntualizzazione è d’obbligo proprio perché sono moltissimi i fattori che determinano le difficoltà del soggetto a inserirsi nella società e si collocano anche in base alla patologia. La volontà della riforma della Legge 104, dunque, è quella di andare ad ampliare le norme già esistenti che garantiscono diritti, assistenza e garanzie ai soggetti disabili.

Spicca l’introduzione di una figura, il “Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità“; questi avrà tra i numerosi compiti quello di garantire appunto al soggetto disabile che non venga colpito da fenomeni di discriminazione – diretti o indiretti – e collaborerà con altri organismi per monitorare l’insieme delle situazioni in modo che il disabile possa vivere una vita dignitosa in ogni comparto.
Permessi legge 104 e suddivisione tra gli aventi diritto
Per quanto riguarda invece altre forme di agevolazione, citiamo l’eliminazione del “referente unico”; in sostanza, il disabile potrà essere assistito anche da più soggetti, i quali potranno spartirsi i giorni di permesso già contemplati dal comma 6 dell’art. 33 della Legge 104.
Viene introdotta anche una nuova classificazione delle malattie e grazie alla collaborazione con l’OMS le realtà competenti avranno ulteriori mezzi per stabilire un quadro più completo sulla singola situazione del disabile e quindi attivare le misure di assistenza necessarie, più mirate rispetto ad oggi.
Semplificazione INPS e valutazione dello stato di disabilità
La semplificazione burocratica e l’affidamento a INPS della valutazione e conseguente certificazione della disabilità permetteranno di attivare un piano “multidimensionale di progetto di vita”; questo significa che la singola situazione del soggetto disabile sarà vagliata in ogni aspetto (biologico, psicologico, sociale ed economico) così da poter creare una rete ancora più efficace volta al suo inserimento o reinserimento nella società.
Naturalmente, vengono contemplate linee guida per gli operatori del settore che così possono formarsi costantemente e aggiornarsi in modo da offrire ai pazienti e ai soggetti disabili che accedono alle varie forme di assistenza una prestazione di alta qualità. Ciò in rafforzamento al concetto di diritto universale di accesso alle cure, riservato a tutti e non soltanto ai disabili.
In conclusione, la “riforma” della Legge 104 consiste in una serie di cambiamenti e aggiornamenti in grado di garantire ancora di più i diritti già esistenti a beneficio di disabili e loro caregiver. Il 2025 sarà il primo anno di sperimentazione di questa riforma, che se raggiungerà gli obiettivi previsti diverrà definitiva.

