È possibile accedere al pensionamento all’età di 59 anni, secondo le ultime disposizioni contenute nella Legge di Bilancio.
La legge di Bilancio 2024 ha prorogato per tutto il 2024 la misura pensionistica destinata alle donne lavoratrici: “Opzione donna”. Una Lettrice ha posto il seguente quesito: “Buonasera, cortesemente una domanda: per donna di 61 anni con invalidità del 100% da luglio 2024 e anzianità lavorativa di 37 anni al 31/12/23, da quando si può fare domanda di pensionamento con Opzione donna? Grazie ho due figli”.
Analizziamo i nuovi requisiti previsti nel 2024.
Opzione donna 2024: nuovi requisiti
Dal 2024 sono cambiati i requisti per ottenere l’Opzione donna, e sono i seguenti:
- 35 anni di contributi perfezionati entro il 31 dicembre 2023;
- sempre entro il 31 dicembre 2023, la lavoratrice deve aver compiuto 61 anni di età. Il requisito si riduce a: 60 anno con un figlio e a 59 anni con 2 o più figli.
La misura prevede una finestra, a partire dalla maturazione dell’ultimo requisito, per le lavoratrici dipendenti. Per le lavoratrici autonome la finestra è di 18 mesi. La finestra non si applica per le lavoratrici del comparto scuola e degli istituti AFAM (art. 59 c. 9 Legge n. 449/1997). Per queste lavoratrice esiste un’unica finestra a decorrere rispettivamente dal primo settembre e dal primo novembre.
Opzione Donna e categorie di tutela
Inoltre, le lavoratrici per accedere alla pensione anticipata Opzione Donna delle appartenere ad una delle seguenti categorie di tutela:
- careviger = assistono da almeno sei mesi dall’atto della presentazione della domanda, il coniuge o parente di primo grado convivente, con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3). C’è un eccezione che prevede anche il convivente del secondo grado, qualora il genitore o il coniuge della persona disabile, abbia compiuto 70 anni di età o sia affetto da patologie invalidanti;
- invalide civili con una percentuale invalidante uguale o superiore al 74%;
- lavoratrici dipendenti o licenziate per le quali è attivo un tavolo tecnico per la gestione della crisi aziendale.
Le lavoratrici del comparto Scuola e AFAM, devono possedere i requisiti alla data di presentazione della domanda di pensionamento e non sono soggetti ad ulteriore verifica alla decorrenza del trattamento previdenziale.
La circolare INPS n. 59 del 2024, contiene i nuovi requisiti e le modalità per l’accesso a Opzione donna.
Conclusione
La nostra Lettrice ha il requisito contributo di 35 anni maturato al 31 dicembre 2023, e anche il requisito anagrafico, inoltre, è invalida al 100%.
La circolare INPS n. 59/2024 specifica che il requisito anagrafico e contributivo devono essere maturati al 31 dicembre 2023. Inoltre, detta: “Le lavoratrici, in possesso dei prescritti requisiti anagrafico e contributivo, possono accedere alla pensione anticipata c.d. opzione donna ove si trovino in una delle seguenti condizioni:
a) assistono, alla data di presentazione della domanda di pensione e da almeno sei mesi (…);
b) hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti Commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74 per cento;
c) sono lavoratrici dipendenti o licenziate da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale presso la struttura per la crisi d’impresa di cui all’articolo 1, comma 852, della legge 27 dicembre 2006, n. 296″.
Pertanto, consiglio alla nostra Lettrice di recarsi ad un Patronato e verificare l’anzianità contributiva e presentare domanda di pensionamento con Opzione donna.

