Poste Italiane avvia controlli approfonditi sui bonus edilizi ceduti. Intanto, l’Agenzia delle Entrate lancia un nuovo servizio digitale per correggere i dati catastali. Ecco tutte le novità.
Cessione dei crediti edilizi: partono le lettere antifrode di Poste Italiane
Negli ultimi giorni, numerosi contribuenti che hanno ceduto i crediti d’imposta legati ai bonus casa – incluso il Superbonus 110% – stanno ricevendo da Poste Italiane una intimazione ad adempiere. Si tratta di una comunicazione formale che contiene una richiesta di trasmissione della documentazione relativa alla cessione dei crediti.
I soggetti interessati hanno 30 giorni di tempo per inviare tutta la documentazione richiesta. L’iniziativa rientra in un’operazione antifrode, probabilmente connessa ai controlli dell’Agenzia delle Entrate su alcuni crediti d’imposta acquisiti da Poste.
Perché ora Poste chiede più documenti?
Fino all’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto Blocca Cessioni”, non esisteva uno standard normativo chiaro sui documenti da esigere dal cedente al momento della compravendita dei crediti fiscali. Di conseguenza, la responsabilità solidale in caso di errori o frodi restava un rischio concreto per l’acquirente.
Oggi, però, lo scenario è cambiato: Poste Italiane ha avviato una verifica retroattiva, richiedendo ai soggetti cedenti tutti i documenti previsti dalla normativa aggiornata del 2023. L’elenco è corposo e comprende 14 tipologie di documenti, tra cui:
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documentazione tecnica e fiscale,
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visure catastali,
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asseverazioni,
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comunicazioni Enea,
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e altra documentazione comprovante la legittimità del credito.
Rettifica dei dati catastali: arriva il servizio online dell’Agenzia delle Entrate
Parallelamente, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato un’importante novità sul fronte catastale. Con un recente provvedimento, è stato istituito il nuovo servizio digitale “Istanze rettifica dati catastali”, che permette ai cittadini di correggere online errori presenti negli atti catastali.
Questa nuova piattaforma sostituirà l’attuale sistema del Contact Center e offrirà funzionalità più avanzate e intuitive. Tra i principali vantaggi:
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modello unificato e guidato per l’inserimento dei dati;
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possibilità di trasmettere l’istanza telematicamente;
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pagamento dell’imposta di bollo tramite la piattaforma PagoPA, qualora l’errore sia stato causato dal contribuente;
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ricevute digitali rilasciate in tempo reale come attestazione di avvenuta trasmissione.
Il servizio sarà accessibile tramite SPID, CIE, CNS o le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, a partire da una data che sarà comunicata prossimamente sul sito ufficiale dell’Agenzia.
Parola d’ordine: digitalizzazione e trasparenza
Le due iniziative – da un lato i controlli antifrode sulle cessioni dei crediti e dall’altro la digitalizzazione delle rettifiche catastali – mostrano chiaramente la direzione intrapresa dalle istituzioni: rafforzare i controlli e allo stesso tempo semplificare le procedure per i cittadini attraverso strumenti digitali.
In un contesto in cui bonus fiscali e pratiche edilizie sono sempre più sotto la lente delle autorità, essere in regola con la documentazione e aggiornare tempestivamente i dati catastali può fare la differenza per evitare blocchi, sanzioni e contestazioni future.

