Cosa succede se i contributi per la pensione sono versati in due stati diversi? Ecco cosa prevede la normativa vigente.
Quest’articolo nasce in risposta ad un quesito inviatoci da un nostro Lettore, che ha timore di una forte penalizzazione sulla futura pensione.
Una Lettrice chiede come può accedere alla pensione con contributi in Italia e Svizzera. Ecco la sua domanda: “Ho circa 64 anni e ho raggiunto 40 anni di contributi. Da qualche mese lavoro in Svizzera dove lavoro e continuo a versare i contributi. Cosa succederà alla mia pensione, riceverò una penalizzazione sull’assegno?”
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Pensione: contributi in Italia e Svizzera
La pensione maturata in Italia non subirà danno per i contributi versati in Svizzera, in quanto l’Italia ha stipulato una convenzione con la Svizzera in merito alla sicurezza sociale. Il meccanismo è il seguente: se una lavoratrice, come nel suo caso, ha maturato in Italia 40 anni di contributi e i restanti, per maturare il requisito contributivo per accedere al pensionamento, li versa come dipendente in Svizzera, in Italia matura il diritto alla pensione anticipata, potendo cumulare tutta la contribuzione versata in Italia e Svizzera.
Però, l’ammontare dell’assegno pensionistico sarà determinato sulla base dei 40 anni di contributi versati in Italia, mentre per i restanti sarà la Svizzera a riconoscere la quota corrispondenti secondo le sue norme interne. In questi casi non è prevista nessuna forma di trasferimento o ricongiungimento in Italia dei contributi versati all’estero.

