I lavoratori dipendenti che non possono recarsi al lavoro per causa malattia, tramite il medico di base, devono comunicare i giorni di assenza.
Un lettore ci chiede: “Fino a qualche mese fa sono stata una lavoratrice autonoma e ora sono dipendente. Qualora dovessi ammalarmi cosa devo fare per non perdere l’indennità di malattia? “
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Cosa fare per non perdere la malattia?
La normativa prevede che quando un lavoratore dipendente (privato o pubblico), non può recarsi al lavoro per causa malattia, deve contattare il proprio medico di base che ha il compito di redigere e trasmettere il certificato di malattia in via telematica all’INPS.
L’attestato di malattia indica solo la prognosi, ossia il giorno di inizio e di fine presunta della malattia, mentre il certificato indica la prognosi e la diagnosi ossia la causa chi è ha portato all’assenza per malattia.
Nel certificato il medico di base deve inserire, se necessario, tutte le indicazioni dell’evento traumatico e l’eventuale esenzione della reperibile abilita prevista per alcuni lavoratori invalidi. Il medico consegna al lavoratore un numero di protocollo della trasmissione del certificato di malattia.
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