Entro il 17 marzo, è necessario inviare le certificazioni CU 2025, includendo il quadro specifico per i redditi da locazione breve.
Per gli intermediari, si presenta la questione della ritenuta e della certificazione nel caso di più comproprietari di un immobile destinato a uso turistico. Questo problema deriva dal fatto che l’autorizzazione comunale CIA per la locazione breve, insieme al codice regionale CIR e al codice nazionale CIN recentemente introdotto, viene attribuita a uno dei comproprietari. Si presume che quest’ultimo sia anche contitolare del reddito da locazione.
Certificazioni CU 2025 e redditi da locazioni brevi:la circolare dell’AdE
Secondo la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 24E del 12 ottobre 2017, se il contratto è intestato a un solo comproprietario, soltanto quest’ultimo può dichiarare la ritenuta subita, mentre gli altri comproprietari devono dichiarare la propria quota e pagare le imposte separatamente.

L’intermediario ha la possibilità di tassare un solo comproprietario oppure di ripartire i redditi e le ritenute tra tutti, rendendo la gestione più complessa. La ritenuta rimane fissata al 21%, mentre la cedolare secca si attesta al 21% per una sola unità e al 26% per le ulteriori unità.
CU 2025: la risposta dell’Agenzia delle Entrate sul calcolo della cedolare secca
Il problema lo avevamo affrontato anche noi ponendo un quesito direttamente all’Agenzia delle Entrate. È possibile leggere qui la risposta: Cedolare secca affitti brevi Booking – Airbnb: se i proprietari sono due come si calcola il 21%? La risposta dell’Agenzia delle Entrate

