La splendida notizia dell’aumento a 603 euro dell’assegno di invalidità civile non corrisponde al vero: ecco cosa prevede realmente la normativa, chi riguarda e perché è importante correggere la confusione.
In questi giorni un Lettore, sul nostro gruppo pensioni e Legge 104, ha posto la seguente domanda: “Che fine ha fatto l’aumento dell’assegno di invalidità? Perché nessuno ne parla?”
Molti disabili e le loro famiglie si chiedono se davvero l’importo sia stato elevato, come e perché. In realtà, la comunicazione ufficiale chiarisce che non è stato riconosciuto alcun aumento generalizzato dell’assegno di invalidità civile assistenziale. È dunque opportuno capire cosa c’è di vero, quali misure coinvolgono cosa, e come orientarsi nella realtà normativa.
Aumento assegno di invalidità: cosa prevede la normativa e cosa è accaduto
La confusione nasce dal fatto che la Corte Costituzionale con la sentenza n. 94 del 3 luglio 2025 ha dichiarato illegittimo un passaggio normativo che riguardava l’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI), che è una prestazione previdenziale e non la stessa cosa dell’assegno di invalidità civile.
In particolare, la Corte ha stabilito che l’art. 1, comma 6 (o 16 a seconda della fonte) della legge n. 335/1995, nella parte in cui escludeva l’integrazione al minimo per l’AOI liquidato con sistema contributivo, fosse incostituzionale.
Pertanto, l’AOI è una prestazione previdenziale che riguarda chi ha perso una parte della capacità lavorativa e ha contribuito. L’assegno di invalidità civile è una prestazione assistenziale rivolta a persone con disabilità civile riconosciuta, con altre regole. L’aumento sociale (o l’applicazione di integrazione al minimo) riguarda l’AOI, non l’assegno di invalidità civile.
In effetti, non c’è stato alcun aumento “a 603 euro” dell’assegno di invalidità civile per tutti, ma solo una pronuncia che potrà modificare futuri importi dell’AOI nei casi contributivi.
Aumento assegno di invalidità: FAQ dei Lettori
Rispondendo direttamente alla domanda del nostro Lettore: “Non si sente più parlare dell’aumento dell’assegno di invalidità a 603 euro, qual è il motivo?” La risposta è che non è previsto un aumento generalizzato a 603 euro dell’assegno di invalidità civile. L’informazione è diffusa ma errata.
Nel concreto: se lei percepisce l’assegno di invalidità civile, non deve aspettarsi un automatico salto a 603 euro semplicemente in forza della legge citata. Se invece percepisce una prestazione AOI (assegno ordinario di invalidità previdenziale), si potrebbe avere un effetto derivato dalla sentenza della Corte che valorizza l’integrazione al minimo, ma ciò non equivale a un importo fisso “603 euro” per tutti i beneficiari.
È importante conoscere bene la differenza tra le due categorie di prestazioni, perché cambiano i requisiti, la natura giuridica, gli importi e la modalità di aggiornamento.
Altre domande poste dai Lettori riguardano:
“Chi ha diritto?” Dipende: l’assegno di invalidità civile spetta a chi ha riconosciuta invalidità civile con i requisiti socio-assistenziali e nei limiti di reddito. L’AOI spetta a chi ha ridotta capacità lavorativa e ha contribuzione previdenziale.
“Quanto vale oggi?” L’assegno assistenziale principale indicato dall’ INPS per il 2025 è 336 euro mensili; il trattamento minimo pensionistico 2025 è 603,40 euro e costituisce il riferimento per eventuali integrazioni previdenziali.
“Come si fa domanda?” La domanda per le prestazioni assistenziali e previdenziali segue procedure INPS diverse; per le prestazioni assistenziali si usa la procedura sanitaria e amministrativa prevista dalle commissioni ASL e dall’INPS; per l’AOI la domanda segue i canali pensionistici e richiede l’istruttoria contributiva. In ogni caso, rivolgersi a un patronato o consultare la sezione informativa dell’INPS consente di procedere correttamente.
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