Condono enti locali: tra polemiche e nuove opportunità tutto nel calderone (IMU, Tari, Tasse scolastiche, multe e canone unico)

Si riaccende il dibattito sul condono fiscale con l’imminente introduzione di una misura che potrebbe rivoluzionare la riscossione delle entrate locali.

Nel decreto legislativo di riforma del fisco locale, una delle ultime tappe della delega fiscale, si prevede la possibilità per gli enti territoriali di adottare una definizione agevolata sulle proprie entrate, incluse quelle patrimoniali come le rette scolastiche, le tariffe delle mense e il canone unico. L’unica eccezione riguarda l’IRAP.

Condono: un’opportunità per gli enti locali

La misura darà autonomia a comuni, città metropolitane, province e regioni nel decidere l’applicazione di riduzioni o esclusioni di interessi e sanzioni su tributi non versati. Questo significa che gli enti locali potranno incentivare il pagamento delle imposte arretrate offrendo sconti ai contribuenti, rendendosi di fatto protagonisti di una politica fiscale simile alle rottamazioni fiscali già attuate a livello nazionale.

Finora, i comuni potevano aderire solo alle iniziative di definizione agevolata decise dal governo centrale. Con la riforma, invece, avranno la facoltà di stabilire autonomamente l’entità dello sconto, il periodo di attuazione e le entrate coinvolte, nel rispetto dei principi dell’ordinamento tributario e degli equilibri di bilancio.

Condono enti locali e il nodo dei crediti inesigibili

Uno degli obiettivi chiave della riforma è la riduzione dei cosiddetti “residui attivi“, ossia le entrate previste nei bilanci comunali ma mai effettivamente riscosse. Secondo l’ultima rilevazione della Corte dei Conti, nei bilanci comunali sono presenti 19,05 miliardi di euro di crediti non riscossi, di cui due terzi ormai vetusti. Questo evidenzia l’inefficacia degli strumenti attuali di riscossione, sia quelli più indulgenti, come la riduzione parziale delle sanzioni, sia quelli più rigidi.

condono enti locali
Condono enti locali e il nodo dei crediti inesigibili

La riforma amplia il ventaglio di strumenti a disposizione degli enti locali, consentendo loro di intervenire su tributi come IMU, TARI e multe, oltre che sulle entrate extratributarie, notoriamente più difficili da incassare. I dati mostrano che, a livello nazionale, il 7,6% dell’IMU non viene versato nei tempi previsti, percentuale che sale al 15,9% per la TARI e al 28,4% per le multe. Nel Mezzogiorno, queste percentuali raddoppiano, rendendo la riscossione ancora più complessa.

Condono: le regole per l’applicazione della definizione agevolata

La misura prevede che gli enti locali possano estendere la definizione agevolata anche ai tributi oggetto di accertamento o controversia, purché regolamentata da appositi atti locali. Le amministrazioni dovranno fissare un termine minimo di adesione non inferiore a 60 giorni dalla pubblicazione dell’atto sul proprio sito istituzionale.

L’iniziativa risponde a un doppio interesse: da un lato, i contribuenti potranno regolarizzare la propria posizione fiscale beneficiando di agevolazioni; dall’altro, gli enti locali potranno migliorare la loro situazione finanziaria riducendo l’accantonamento obbligatorio per i crediti di dubbia esigibilità, che attualmente ammonta a 6,3 miliardi di euro, concentrati per il 47% nel Sud Italia.

Conclusioni

La riforma si configura come un tentativo di riequilibrare il rapporto tra fisco e contribuente anche a livello locale, concedendo maggiore flessibilità agli enti territoriali, attraverso un condono. Tuttavia, resta da vedere se questa autonomia fiscale sarà percepita come un’opportunità o se riaccenderà il dibattito sui condoni, con il rischio di nuove polemiche politiche.

Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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