Aumentano gli importi NASPI e il Fisco lancia i pignoramenti per chi non paga IMU e Tari

Le ultime novità riguardano la circolare INPS n. 25 che annuncia i nuovi importi della NASPI e il Fisco che accelera sui pignoramenti per chi non paga IMU e Tari.

Cassa Integrazione e Naspi: aumento degli importi

L’INPS, nella circolare n. 25 del 2025, comunica che quest’anno il massimo importo per la cassa integrazione raggiunge 1.404,33 euro lordi al mese (1.322,05 euro netti), indipendentemente dalla retribuzione dei lavoratori. Questa circolare aggiorna i massimali degli ammortizzatori sociali, in linea con la riforma della cassa integrazione attuata dal 1° gennaio 2022, che ha introdotto un massimale unico, quello più elevato, senza considerare le retribuzioni mensili.

Gli importi delle prestazioni devono essere rivalutati annualmente in base all’andamento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Quest’anno, con un incremento dell’indice dello 0,8%, i valori sono stati dunque adeguati al rialzo.

Per la retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo delle indennità di disoccupazione NASpI è pari, secondo i criteri già indicati nella circolare n. 94 del 12 maggio 2015, a 1.436,61 euro per il 2025. L’importo massimo mensile della NASPI, per la quale non opera la riduzione di cui all’articolo 26 della legge n. 41/1986, non può in ogni caso superare, per il 2025,1.562,82 euro.

Accelerazione nei pignoramenti per chi non paga IMU o TARI

È in arrivo un decreto di riforma del fisco locale, con l’obiettivo di essere presentato al Consiglio dei Ministri entro un mese dal viceministro dell’Economia, Maurizio Leo. Il decreto, attualmente composto da 33 articoli, prevede diverse innovazioni. Tra queste, si punta a incentivare i pagamenti spontanei e a rafforzare le misure contro l’evasione fiscale.

Naspi - IMU - Tari
Aumentano gli importi NASPI e il Fisco lancia i pignoramenti per chi non paga IMU e Tari – Bonus24ore.it

Per facilitare le adesioni, sarà data la possibilità a sindaci e presidenti di introdurre modalità di adesione semplificate. In risposta alla necessità di rafforzare la riscossione forzosa, si prevede un’accelerazione delle procedure esecutive per i trasgressori. La proposta riduce i termini per le azioni esecutive da 180 a 60 giorni per i contribuenti che non versano l’IMU, la TARI o altri tributi locali, a condizione di accumulare un debito sufficiente da giustificare il pignoramento.

Questa modifica mira a uniformare i tempi di esecuzione tra chi presenta ricorso e chi non lo fa. Sono previste anche definizioni agevolate per gli enti locali, con un’eccezione per le sanzioni per chi paga entro la scadenza stabilita. Inoltre, si esclude la possibilità di sanatorie per l’IRAP da parte delle Regioni.

Angelina Tortora
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Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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