Contributi figurativi per NASPI, ma sono davvero utili per la pensione? Alcuni chiarimenti su come e quanto incidono sul pensionamento.
Un Lettore chiede: “Essendo percettore di Naspi volevo sapere se vengono versati contributi ai fini della pensione, grazie“.
Ai fini del calcolo della pensione, i periodi in cui il lavoratore ha percepito l’indennità di disoccupazione retribuita (NASPI) sono considerati come se il lavoratore avesse ricevuto una retribuzione figurativa. Questa retribuzione figurativa è calcolata sulla base della media mensile delle retribuzioni degli ultimi quattro anni. Tuttavia, c’è un tetto massimo pari a 1,4 volte la misura massima mensile dell’indennità NASPI.
Penalizzazione dei contributi figurativi per NASPI
I contributi figurativi per la NASPI si calcolano dividendo la retribuzione degli ultimi quattro anni per il numero di settimane coperte da contribuzione effettiva, e moltiplicando il risultato per il coefficiente 4,33.La NASPI non ha effetti negativi sulla pensione calcolata con il sistema retributivo (quota A e B), mentre può comportare una penalizzazione nel sistema contributivo.
È importante notare che i periodi di NASPI, ASPI e Mini-ASPI sono comunque utili per il perfezionamento dei requisiti contributivi per la pensione di vecchiaia e per la pensione anticipata, compresa la quota 41 destinata ai lavoratori precoci. Tuttavia, per la pensione anticipata, la contribuzione figurativa per NASPI, malattia e infortunio non viene considerata ai fini del raggiungimento dei 35 anni di contributi utili.
Abbiamo trattato l’argomento dei contributi figurativi utili alla pensione, in modo dettaglio qui 👇

