Opzione donna 2023: età da 58 a 60 e 3 tutele da considerare

Opzione donna e le ultime modifiche approvate nella Legge di Bilancio 2023.

Molti i dubbi su questa misura pensionistica dedicata alle donne lavoratrici, interessa circa cinquemila persone e permette di anticipare il pensionamento.

L’Opzione donna 2023, dopo molto discussione è nuovamente prorogata per il 2023, come si legge nel testo della legge di bilancio n. 197/2022. Analizziamo cosa prevede e rispondiamo al quesito di un nostro Lettore che ci ha scritto tramite il nostro canale WhatsApp.

Opzione donna 2023: i nuovi requisiti

La versione definitiva prevista nella legge di bilancio 2023 prevede la proroga per un altro anno della pensione anticipata Opzione donna. Le condizioni per aderire a questa misura previdenziali hanno subito un cambiamento. Nello specifico, riguarderà solo le lavoratrici che si trovano in determinate condizioni:

a) lavoratrici con un’invalidità uguale o oltre al 74%;

b) che assistono un familiare con handicap grave (ex legge 104 art. 3 comma 3) da almeno sei mesi, il familiare deve essere un parente affine di secondo grado convivente qualora il coniuge o i genitori della persona che si assiste abbiano compito settanta anni di età, oppure, siano affetti da patologie invalidanti, mancanti o deceduti;

Opzione donna 2023

c) che abbiano perso il lavoro involontariamente (licenziate) o dipendenti di aziende in crisi e con tavolo aperto presso il Ministero.

Cambia anche il requisito dell’età che passa a 60 anni sia per le dipendenti del settore privato e pubblico, sia autonome in possesso di 35 anni di contributi maturati entro il 31 dicembre 2022. Previsto uno sconto anagrafico per le lavoratrici mamme: un anno per ogni figlio, per un massimo di due anni. Nello specifico, l’età pensionabile con l’Opzione donna diventa 58 anni per chi ha avuto due figli o più; 59 anni per le lavoratrici chi hanno avuto un solo figlio.

Solo per le lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese in crisi, il requisito anagrafico è di 58 anni e 35 anni di contributi, entrambi i requisiti maturati entro il 31 dicembre 2022.

Infine, è stato stimato che la pensione anticipata donne riguarderà meno di 5.000 lavoratrici.

Opzione donna: nuovi requisiti troppo vincolanti

Chiedo per mia moglie: nella bozza di legge di bilancio si dice che Pensione Opzione Donna al 31/12/2022 sarebbe richiedibile con 60 anni ma scalato 1 per ogni figlio (mia moglie lavoratrice autonoma è del 1964 ha 38 di contributi, 58 anni e 2 figli!).

Ma contemporaneamente si dice “Per usufruirne, le donne devono assistere un coniuge o un parente con handicap; oppure avere un’invalidità civile, superiore o uguale al 74%; o ancora essere lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese con aperto un tavolo di crisi. Per queste ultime l’età pensionabile scende a 58 anni, a prescindere dai figli”.

A) Quest’ultima condizione scritta nella bozza ci deve essere contemporaneamente a età più figli?
B) Lei sta assistendo sua suocera invalida 100% ma non so se questa sarà morta al momento di eventuale domanda/pensione, non è né invalida né lavoratrice dipendente, eccetera, come da condizione enunciata sopra.

Vorrei capire bene le regole della bozza per eventuale richiesta pensione, potrà fare domanda quando sarà il momento? Grazie.

Conclusione

Come si legge nel testo, i requisiti sono cambiati e per accedere bisogna trovarsi in una delle tre categorie di tutela. Diversamente non è possibile accedere a questa misura nel 2023.

Se al momento della domanda di pensionamento viene meno uno dei requisiti richiesti per accedere all’Opzione donna, ad esempio il familiare che si assiste muore, non si ha più diritto ad accedere a questa misura.

Il requisito anagrafico è di 60 anni, che nel caso esposto, con la tutela di caregiver l’età per due figli diventa 58 anni.

È possibile leggere qui la legge di bilancio 2023

Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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