Il nostro sistema previdenziale permette di accedere alla pensione anticipata secondo varie forme e requisiti.
Sono tanti i dubbi dei Lettori su quale misura scegliere per non avere una penalizzazione sull’assegno pensionistico. Analizziamo il quesito di una nostra lettrice: “Sono stata licenziata nel 2020 e ho usufruito dei due anni di NASPI. Ho maturato 41 anni di contributi perché ho iniziato a lavorare a 18 anni, infatti ho maturato un anno di contributi prima dei 19 anni. Adesso non ho più la NASPI, posso andare in pensione per lavoro precoce solo con i 41 anni di contributi? Grazie per la risposta“
Andare in pensione anticipata con Quota 41: la durata della NASPI è fondamentale
La risposta è affermativa, la nostra Lettrice può accedere alla pensione con Quota 41 destinata ai lavoratori precoci. Per accedere a questa misura sono richieste due condizioni: far valere almeno 52 settimane di contributi di lavoro effettivo prima del compimento del diciannovesimo anno di età; di aver terminato di ricevere l’indennità di disoccupazione NASPI da più di tre mesi.
La norma precisa che non bisogna aver ripreso a lavorare. Da quanto si evince dal caso della nostra Lettrice, può ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contributi, invece di 41 anni e 10 mesi richieste per le donne lavoratrici.

Contributi figurativi e limite di 35 anni
Ricordiamo che i contributi figurativi accreditati per i periodi di NASPI sono validi fermo restando il perfezionamento di almeno 35 anni di contributi effettivi, senza ricorso alla malattia o disoccupazione.
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