Pensione anticipata Opzione donna 2023: requisiti, istruzioni e presentazione della domanda

L’INPS ha emanato le nuove disposizioni sulla pensione anticipata Opzione donna, come previsto dalla legge n. 197 del 29 dicembre 2022.

Le nuove disposizioni sono contenute nella circolare n. 25 del 6 marzo 2023, condivisa con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Nello specifico la circolare fornisce le istruzione, modalità per la presentazione della domanda, e chiarimenti sui requisiti per accedere alla pensione anticipata Opzione donna.

Opzione donna e nuovi requisiti 2023

Possono presentare domanda di pensionamento anticipato le donne lavoratrici che entro il 31 dicembre 2022 hanno maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e un’età anagrafica di almeno 60 anni. L’età anagrafica diminuisce di un per ogni figlio per un limite massimo di due anni. Inoltre, per accedere alla misura, le lavoratrici si devono trovare nelle seguenti condizioni:

a) “caregiver“, precisamente assistono il coniuge o un parente di primo grado con handicap in situazione di gravità (legge 104 art. 3 comma 3). È richiesto il requisito di convivenza da almeno sei mesi dal momento della richiesta. La normativa prevede che la lavoratrice può assistere anche un parente di secondo grado o affine con handicap grave convivente, a condizione che il coniuge della persona con handicap abbia compiuto i 70 anni di età o siano anch’essi affetti da patologie invalidanti, mancanti o deceduti;

b) hanno una riduzione della capacità lavorativa con il riconoscimento dell’invalidità civile, con una percentuale uguale o superiore al 74%;

c) licenziate o dipendenti da imprese che siano in gestione di “crisi aziendale” ai sensi dell’articolo 1, comma 852 della legge n. 296 del 27 dicembre 2006. In questo caso le lavoratrici hanno diritto alla riduzione di due anni a prescindere dal numero dei figli.

Pensione anticipata Opzione donna
Pensione anticipata Opzione donna

Al requisito anagrafico richiesto per accedere al pensionamento non si applica l’adeguamento alla speranza di vita (all’articolo 12 del decreto-legge n. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 30 luglio 2010).

Le condizioni sopra elencati, per il personale del comparto scuola o quello dell’Alta formazione artistica, coreutica e musicale (AFAM), i requisiti devono sussistere alla data di presentazione della domanda di pensionamento, senza ulteriore verifica alla decorrenza del trattamento della prestazione.

Pensione anticipata e caregiver

Le lavoratrici che assistono una persona con handicap grave (legge 104/92 art. 3 comma 3), la circolare precisa che ai fini dell’accertamento del requisito della convivenza, è sufficiente alla coabitazione (medesimo stabile, stesso numero civico) anche se non necessariamente nello stesso appartamento.

Inoltre, precisa che i sei mesi di convivenza all’atto della domanda devono intendersi continuativi. In riferimento allo status di persona con handicap grave, è valida la data dell’accertamento riportata dal verbale ai sensi della legge 104/92. Nel caso che l’accertamento sia riconoscimento a seguito di omologa per accertamento tecnico o sentenza, si considera la data dell’omologa o della sentenza, salvo che nel provvedimento sia indicato diversamente, ad esempio che lo status di disabilità grave decorra da una data anteriore.

Assistenza di parente o affine entro il secondo grado

Se si assiste un parente o affine entro il secondo grado, la circolare precisa che è previsto un ulteriore condizione, che il coniuge, i genitori o l’unito civilmente della persona con disabilità grave non possono prestare assistenza se abbiano compiuto 70 anni di età o siano affetti da patologie invalidanti o mancanti o deceduti. In riferimento alle patologie invalidanti, poiché non è prevista un’esplicita definizione di legge, si fa riferimento alle patologie a carattere permanente (articolo 2, comma 1, lettera d), n. 1, n. 2 e n. 3, del decreto 21 luglio 2000, n. 278).

Infine, l’INPS precisa che con l’espressione “mancanti” si intende <<non solo come situazione di assenza naturale e giuridica (celibato/nubilato o stato di figlio naturale non riconosciuto), ma deve ricomprendere anche ogni altra condizione a essa giuridicamente assimilabile, continuativa e debitamente certificata dall’Autorità giudiziaria o da altra pubblica Autorità, quale: divorzio, separazione legale o abbandono di minori, dichiarazione di assenza o di morte presunta dello scomparso>>.

Lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese in gestione di crisi aziendale

La circolare specifica che per le lavoratrici dipendenti da imprese in gestione di crisi aziendali, è necessario che il tavolo tecnico di confronto risulti attivo al momento della presentazione della domanda.

Invece per lavoratrici licenziate è necessario che il licenziamento sia compreso nel periodo tra la data di apertura e di chiusura del tavolo tecnico e gli stessi non abbiano ripreso l’attività lavorativa dipendente a tempo indeterminato.

L’Istituto per la sussistenza dei requisiti delle singole istanze, provvederà a richiedere i dati alla struttura per la crisi d’impresa, istituita presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Pensione anticipata Opzione donna e decorrenza del trattamento

La misura prevede una finestra di dodici mesi dalla data di maturazione dei requisiti per le lavoratrici dipendenti. Mentre le dipendenti autonome devono rispettare una finestra di diciotto mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso il trattamento pensionistico sia liquidato a carico delle Gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi.

Si precisa che la decorrenza del trattamento pensionistico con può comunque essere anteriore al primo febbraio 2023 per le lavoratrici dipendenti e autonome la cui prestazione è liquidata a carico dell’AGO (assicurazione generale obbligatoria) e delle forme sostitutive della medesima. Invece, al 2 gennaio 2023, per le lavoratrici dipendenti la cui prestazione è liquidata a carico delle forme esclusive dell’AGO.

Per le lavoratrici del comparto scuola e AFAM, al ricorrere dei requisiti sopra indicati, possono conseguire il trattamento pensionistico a decorrere dal primo settembre 2023 al primo novembre 2023.

Inoltre, per il diritto alla cristallizzazione, la pensione anticipata Opzione donna può essere conseguito alla data successivamente alla prima data della decorrenza utile, a condizione che i requisiti siano stati maturati entro il 31 dicembre 2022.

Fonte: Circolare INPS n. 25 del 6 marzo 2023

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Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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