Il Governo è allo studio sulla nuova Legge di Bilancio 2025, le nuove previsioni non sono confortanti. Si prevede un allungamento delle finestre per le pensioni anticipate e un taglio delle agevolazioni fiscali.
Il Governo Meloni, prepara una stretta sulle pensioni anticipate. La stretta, secondo l’esecutivo, si rende per due motivi. Il primo riguarda il calo demografico in Italia, il secondo è la riforma del sistema pensionistico che è considerato insostenibile dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Uscire in anticipo dal lavoro per pensionamento diventerà sempre più difficile, il Governo punta a scoraggiare i lavoratori a scegliere l’uscita anticipata dal lavoro per pensionamento. La nuova Legge di Bilancio 2025, potrebbe includere una aumento della finestra mobile, da tre mesi potrebbe passare a sei o sette mesi, per chi ha maturato un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi (per gli uomini) o 41 anni e 10 mesi (per le donne).
Per il rinnovo delle altre 4 misure previste nel sistema pensionistico italiano (Opzione donna, Quota 103, Ape Sociale e l’aumento delle pensioni minime) il Governo cerca un compromesso, considerando anche le promesse fatte ai cittadini.
Governo: taglio delle agevolazioni fiscali a partire da gennaio 2025
Il Governo è in cerca di risorse e preannuncia un nuovo taglio delle agevolazioni fiscali a partire dal primo gennaio 2025.
L’intento è quello di colpire i redditi alti che fruiscono di numerosi agevolazioni fiscali, quali detrazione per ristrutturazione edilizie ed efficientamento energetico; sgravi sulle spese sanitarie; detrazioni sugli interessi sui mutui per la prima casa; detrazione sulla previdenza integrativa e assicurazioni sulla vita; detrazione per spese di istruzione. Inoltre, il Governo mira a ridurre le deduzione sui redditi imponibili alti.
La misura è ancora allo studio e si cerca la soluzione per escludere questi redditi dalle agevolazioni fiscali, inserendo un limite di reddito.

