I contributi figurativi sono accreditati ai lavoratori senza onere a carico degli stessi. Sono contributi accreditati in modo virtuale e in base alle misure previste nel nostro sistema previdenziale, sono validi ai fini del diritto e della misura pensionistica.
Pensione e contributi figurativi validi per la pensione
Sono tanti i dubbi su questa tipologia di contribuzione INPS, analizziamo la domanda posta da un partecipante al gruppo Pensioni ultime news, legge 104, bonus e agevolazioni: “dipendente ex Poste uscito con la convinzione di avere maturato quota 100, l’ Inps ha respinto la domanda perché gli mancavano alcuni giorni in quanto i contributi figurativi al di sotto dei sette giorni non sono utili alla maturazione del diritto a pensione. Aveva avuto un infortunio. Questo vale per tutti?“
Contribuzione figurativa INPS: eccezioni e limiti
Non esiste un numero massimo di contributi figurativi cumulabili. In effetti, non sono previste limiti predefiniti, a parte qualche eccezione come nel caso di malattia o infortunio.
Nel caso esposto, di infortunio o di malattia, il periodo di accredito massimo di contributi virtuali è fissato in 52 settimane (pari a 12) dell’intera vita assicurativa. Dal primo gennaio 1997 la copertura dei contributi è aumentata di due mesi ogni tre anni, fino a raggiungere un tetto massimo di 22 mesi, pari a 95 settimane; sempre considerando l’intera vita assicurativa.
Comunque, la prestazione è rivolta a coloro che si trovano in una temporanea inabilità lavorativa per un periodo non inferiore ai sette giorni.
Accredito d’ufficio o su domanda?
I contributi figurativi possono essere accreditati in alcuni casi su domanda del lavoratore e in altri casi l’accredito è operato d’ufficio, cioè automaticamente. Qui la scheda INPS che specifica il riconoscimento dei contributi virtuali operati in automatico o previa domanda del lavoratore.
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