La futura pensione crea molti dubbi e nasce la preoccupazione di ricevere un assegno che non sia sufficiente a vivere secondo le proprie abitudini.
Una Lettrice ha chiesto: “Ho iniziato a lavorare come dipendente dal 1988, come sarà calcolata la mia futura pensione?”
Come è calcolata la pensione?
In questi casi la pensione è calcolata con il sistema contributivo. In effetti, i contributi versati all’INPS per l’intera vita lavorativa, sono rivalutati periodicamente all’indice ISTAT secondo il PIL. L’insieme dei contributi rivalutati forma il montante contributivo che costituisce la base di calcola per la pensione.
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Per conoscere l’importo dell’assegno pensionistico, bisogna moltiplicare la retribuzione pensionabile annua per il 33% (a carico della ditta il 23,81% il restante 9,9% a carico del lavoratore). Alla data pensionabile, sulla somma dei versamenti INPS rivalutati si applica un coefficiente di trasformazione, si tratta di un valore percentuale aggiornato ogni due anni che cresce in base all’età di pensionamento. Inoltre, il tutto deve essere diviso per 13, così si ottiene l’importo della pensione mensile.

