Pensione e regolarizzazione contributiva per chi lavora all’estero, la nuova circolare INPS chiarisce tutti i dubbi

Regolarizzazione contributiva per i lavoratori all’estero, l’ INPS dopo l’aggiornamento delle retribuzioni convenzionali chiarisce gli aspetti base per il calcolo delle pensioni e dell’indennità di disoccupazione per i rimpatriati.

La circolare INPS n. 33 del 23 marzo 2023, rende noto che ci sarà tempo fino al 16 giugno 2023 per la regolarizzazione dei versamenti dei contributi in favore dei lavoratori che svolgono l’attività in paesi non legati all’Italia da accordi sociali di sicurezza. (Decreto Interministeriale Lavoro – Economia pubblicato in G.U il 18 marzo)

Pensione e regolarizzazione contributiva per chi lavora in Paesi ExtraUE
Regolarizzazione contributiva – Circolare INPS

Accordi sociali di sicurezza e regolarizzazione contributiva utile per la pensione

Le disposizioni contenute nel decreto legge n. 317/1987 (articolo 1) si applicano ai lavoratori che svolgono l‘attività lavorativa all’estero in paesi extra UE con i quali non sono in vigori accordi di sicurezza sociale con l’Italia.

I paesi esclusi dall’ambito territoriale dove la legge ha la sua applicazione, come riporta la circolare INPS 33/2023, sono:

<<Italia, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia (comprese le isole Aland), Francia e Dipartimenti d’oltremare (Guyana francese, Isola di Martinica e isola di Guadalupa, ricomprese nell’arcipelago delle Piccole Antille, Isole di Reunion, Isole di Saint Martin e di Saint Barthèlemi, facenti parte del Dipartimento della Guadalupa), Germania, Grecia, Irlanda, Spagna, Lussemburgo, Olanda, Portogallo (comprese le isole Azzorre e di Madera), Spagna (comprese le isole Canaria, Ceuta e Melilla), Svezia, Repubblica Ceca, Repubblica di Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Slovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria e Croazia>>

In riferimento al Regno Unito con l’uscita dall’Unione europea, vari paesi hanno concluso un accordo di scambi internazionali e cooperazione.

Sono esclusi dall’applicazione del decreto legge n. 317/1987 anche la Svizzera e i paesi aderenti all’accordo SEE- Liechtenstein, Norvegia, Islanda. In questo caso si applica la normativa comunitaria

INPS e aggiornamento delle retribuzioni convenzionali

Il Decreto Ministeriale di febbraio 2023, all’articolo 2, cita <<Per i lavoratori per i quali sono previste fasce di retribuzione, la retribuzione convenzionale imponibile è determinata sulla base del raffronto con la fascia di retribuzione nazionale corrispondente, di cui alle tabelle citate all’articolo 1>>

In effetti, il testo chiarisce che per retribuzione nazionale deve intendersi, per il lavoratore, il trattamento economico previsto nel contratto collettivo di categoria. Tale retribuzione deve comprendere “gli emolumenti riconosciuti per accordo tra le parti“, con esclusione dell’indennità estera.

L’importo calcolato deve essere diviso per 12, inoltre, bisogna confrontare il risultato con il calcolo delle tabelle di settore corrispondenti. Infine, deve essere individuata la fascia retributiva da prendere in riferimento per il versamento dei contributi.

Gli importi convenzionali individuati secondo questo calcolo, possono essere raggruppati a giornata, ma solo in caso di assunzione, trasferimento sede in corso del mese o risoluzione del contratto di lavoro. In questi casi il calcolo considera l’imponibile mensile diviso per 26 giorni, poi, successivamente si moltiplica il valore ottenuto per il numero dei giorni. Dal calcolo sono escluse le domeniche. Fuori da questo casi, i valori in questione non si possono frazionare. La circolare evidenzia anche altri casi particolari e chiarisce come fare.

Per maggiori dettagli consigliamo la lettura della circolare INPS in oggetto.

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Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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