Permessi 104 e dubbi sulla validità per la pensione

Permessi 104 di tre giorni al mese retribuiti per assistere un familiare con handicap grave, esaminiamo se sono utili per la pensione.

Una Lettrici ci scrive: “assisto mio padre a 5 anni, convive con me e ha un’invalidità al 100 per cento. Per lui usufruisco dei permessi legge 104 di 3 giorni al mese. Una mia amica mi ha detto che questi permessi influenzeranno negativamente la contribuzione e quindi, la mia pensione. Mi potreste aiutare a capire se ciò è vero, dovrò rinviare di parecchi mesi la data di pensionamento?

Permessi 104 e contributi validi per la pensione

La notizia della sua amica è errata. Ai sensi della legge 104/1992, i permessi di tre giorni al mese per assistere il familiare con handicap grave, non comportano alcuna conseguenza negativa, né di diritto, né sulla misura della pensione. I permessi 104 sono indennizzati dall’INPS in base alla retribuzione corrisposta e sono coperti da contribuzione figurativa. Questo non provoca alcuna riduzione né sul numero di settimane accreditate, né sull’importo della pensione maturata. In effetti, è come se in quei giorni si fosse effettivamente lavorato.

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Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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