I permessi legge 104 sono concessi ai lavoratori disabili e a coloro che assistono un familiare con handicap grave.
Si tratta di tre giorni al mese di permessi retribuiti e coperti da contribuzione figurativa. I permessi legge 104 sono spesso oggetto di discussione alla Corte di Cassazione. In quest’articolo esaminiamo due sentenze esemplari, la n. 5948 e la 5611 del 2025. Le sentenze riguardano l’abuso dei permessi e l’assenza legittima, due tempi caldi che sono spesso oggetto di confusione.
Abuso dei permessi per assistenza a familiari ricoverati
Recentemente, la Corte di Cassazione ha emesso la sentenza n. 5948, confermando il licenziamento di un dipendente di un’azienda metalmeccanica che aveva abusato dei permessi previsti dalla legge n. 104/92. Il lavoratore aveva utilizzato tre giornate di permesso per visitare un familiare disabile ricoverato in una residenza per anziani (RSA) che forniva assistenza continua 24 ore su 24, paragonabile a quella di un ospedale. Durante queste visite, il dipendente si era limitato a brevi incontri, senza fornire alcun tipo di assistenza concreta.
La Corte ha stabilito che, in tali circostanze, il lavoratore non aveva diritto a fruire dei permessi previsti dalla legge 104, poiché il familiare riceveva già un’assistenza adeguata e continuativa da parte di personale qualificato.
Permessi legge 104: assenza legittima senza comunicazione
In un’altra pronuncia, l’ordinanza n. 5611/2025, la Corte di Cassazione ha stabilito che un dipendente non può essere licenziato per aver utilizzato i permessi della legge n. 104/92 senza aver comunicato al datore di lavoro l’assenza o le motivazioni ad essa legate.
Secondo i giudici, l’astensione dal lavoro non può essere considerata ingiustificata; si può al massimo contestare la mancanza di comunicazione riguardo alla fruizione del permesso. Questa decisione rappresenta un’importante tutela per i lavoratori, consolidando una lettura garantista delle modalità di utilizzo dei permessi per l’assistenza ai familiari disabili.
Conclusione
Le recenti sentenze della Corte di Cassazione evidenziano l’importanza di rispettare le normative riguardanti i permessi per assistenza a familiari disabili. È fondamentale che i lavoratori comprendano le condizioni in cui possono fruire di tali permessi, evitando abusi che possano portare a sanzioni disciplinari. Allo stesso tempo, è essenziale che i diritti dei lavoratori siano tutelati, garantendo loro la possibilità di assistere i propri familiari senza timore di ritorsioni.

