Permessi Legge 104: il datore può imporre una programmazione trimestrale?

I permessi retribuiti previsti dalla Legge 104/1992 sono un diritto irrinunciabile. Ma il datore di lavoro può pretendere una programmazione trimestrale? Vediamo cosa dice la normativa, la giurisprudenza e come tutelarsi in caso di richiami disciplinari illegittimi.

Il diritto ai permessi Legge 104 e i limiti del datore di lavoro

Un Lettore ci ha posto la seguente domanda: “Lavoro in un azienda privata e il mio datore di lavoro pretende un programma trimestrale e non mi concede permessi nei giorni prima o dopo le ferie, prima o dopo le festività ne il lunedì e venerdì. Ormai sono mesi che mi documento e so per certo che non possono adottare un regolamento interno per modificare la legge 104. Come posso risolvere? L’Ispettorato, tramite il sindacato, ha comunicato che la richiesta dell’ azienda non può essere contemplata ma insistono con richiami disciplinari.”

La Legge 104/1992, all’art. 33, riconosce il diritto ai lavoratori di fruire di tre giorni di permesso retribuito al mese per assistere familiari con disabilità grave. Tale diritto è strettamente connesso alla tutela della salute e della dignità della persona assistita. Il datore di lavoro non può limitare l’utilizzo dei permessi imponendo vincoli arbitrari, come il divieto di fruizione nei giorni prima o dopo le ferie, nei ponti o durante i weekend. Qualsiasi restrizione in tal senso si configura come una violazione dei diritti garantiti dalla normativa e può essere impugnata davanti al Giudice del Lavoro.

È necessario precisare che i permessi legge 104 e le ferie non possono essere utilizzati contemporaneamente, inoltre, i permessi non si applicato ai giorni festivi, in quanto si tratta di giorni già non lavorativi.

È possibile richiedere una programmazione dei permessi?

Nonostante la legge non preveda esplicitamente un obbligo di programmazione dei permessi, il Ministero del Lavoro, attraverso gli interpelli n. 31/2010 e n. 1/2012, ha chiarito che il datore di lavoro può richiedere una programmazione dei permessi, a patto che non comprometta il diritto del disabile a ricevere assistenza.

Secondo gli interpelli, la programmazione deve avvenire, preferibilmente su base settimanale o mensile, laddove il lavoratore sia in grado di prevedere le assenze, e deve essere condivisa con i rappresentanti dei lavoratori. È quindi ammessa una certa organizzazione, ma sempre nel rispetto delle esigenze effettive di assistenza.

Cosa dice la giurisprudenza recente?

Anche la giurisprudenza ha affrontato il tema. Con la sentenza n. 1800 dell’8 settembre 2022, il Tribunale di Milano ha stabilito che il datore di lavoro può pretendere un preavviso ragionevole sulla fruizione dei permessi 104, rigettando la richiesta di una lavoratrice che lamentava la violazione del suo diritto.

La sentenza sottolinea la necessità di bilanciare il diritto all’assistenza del disabile con l’esigenza organizzativa aziendale, confermando che una comunicazione preventiva non può essere considerata di per sé illegittima, purché non si trasformi in una limitazione del diritto stesso.

Come tutelarsi contro richiami disciplinari illegittimi?

Se il datore di lavoro pretende una rigida programmazione trimestrale o vieta i permessi in certi giorni senza motivazioni fondate, il lavoratore può contestare formalmente eventuali richiami disciplinari. È possibile rivolgersi all’Ispettorato del Lavoro o ad un avvocato per impugnare i provvedimenti e far valere il proprio diritto.

È utile sapere che, come indicato anche dalla circolare INPS n. 45/2011 (seppur riferita alla funzione pubblica), una programmazione mensile è auspicabile ma deve sempre essere compatibile con le necessità reali di assistenza. Una “policy” aziendale che preveda il preavviso dei permessi può essere legittima, ma solo se non comporta un onere eccessivo per il lavoratore e se lascia margine per situazioni di urgenza.

FAQ frequenti sui permessi legge 104

Posso essere obbligato a programmare i permessi legge 104 con largo anticipo?

No, la legge non prevede l’obbligo di programmazione trimestrale. L’azienda può solo chiedere un preavviso ragionevole, senza comprimere il diritto.

Il datore di lavoro può vietare l’uso dei permessi 104 prima o dopo le ferie o i weekend?

No, qualsiasi limitazione sui giorni di utilizzo dei permessi 104 è illegittima e può essere contestata.

Cosa posso fare se ricevo un richiamo disciplinare per aver usato i permessi 104?

Puoi impugnare il richiamo presso il Giudice del Lavoro e segnalare l’abuso all’Ispettorato tramite il sindacato o un avvocato.

Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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