Due nuovi studi evidenziano come l’integrazione delle vitamine B e D possono prevenire l’Alzheimer.
I ricercatori hanno scoperto che la vitamina B potrebbe rallentare l’invecchiamento dei neuroni e potenzialmente ridurre il rischio di malattia di Alzheimer.
Vitamina B e D per prevenire l’Alzheimer
Nello specifico, l’integrazione con vitamina B3 potrebbe potenziare la produzione di una molecola chiamata NAD+, che svolge un ruolo cruciale nella produzione di energia all’interno delle cellule nervose. Questa scoperta potrebbe avere un importanza significativa per la prevenzione e il trattamento dell’Alzheimer, anche perché evidenza l’importanza di un metabolismo sano nel cervello.
Vitamina D
Un secondo studio evidenzia i potenziali benefici dell’integrazione di vitamina D per prevenire la demenza. I ricercatori hanno scoperto che gli anziani che assumevano integratori di vitamina D sperimentavano un declino più lento della funzione cognitiva rispetto a quelli che non la prendevano.
Lo studio evidenza che le donne che hanno assunto vitamina D avevano il 49% in meno di probabilità di sviluppare demenza rispetto a quelle che non l’hanno assunta.
Mentre gli uomini avevano il 26% in meno di probabilità di sviluppare la demenza. Gli studioso suggeriscono che il mantenimento di livelli ottimali di vitamina D potrebbe aiutare a prevenire il declino cognitivo e ritardare l’insorgenza della demenza.
>>Alzheimer: 6 aspetti spesso sottovalutati e fraintesi

Relazione tra vitamine e salute del cervello
Le due ricerche meritano di ulteriori studi per comprendere appieno la relazione tra vitamine e salute del cervello e perché alcune persone ne beneficiano più di altre. Ricordiamo che l’integrazione vitaminica dovrebbe sempre essere affrontata con cautela e sotto la guida di un operatore sanitario.
Lo studio pubblicato su Aging Cell esplora la vitamina B e lo studio della vitamina D è stato pubblicato in Alzheimer e demenza: diagnosi, valutazione e monitoraggio della malattia.

