Reddito di cittadinanza sospeso per non correttezza del nucleo familiare

Reddito di cittadinanza e domanda sospesa per non correttezza del nucleo familiare, cosa significa? Scopriamolo.

Un Lettore ci scrive: “Mio figlio percettore Reddito di cittadinanza ha ricevuto un messaggio da parte dall’ INPS. Mi sapreste cortesemente spiegare il significato del seguente messaggio e la motivazione della sospensione? Grazie e buona serata”.

Il messaggio INPS: <<Gentile utente, La sua domanda RDC è stata sospesa per non correttezza del nucleo familiare monocomponente rispetto alla normativa ISEE. È possibile presentare riesame presso la sede Inps competente>>.

Reddito di cittadinanza sospeso per non correttezza del nucleo familiare

Può succede che si verifichino delle incongruenze tra i dati dichiarati all’atto della domanda del sussidio e quelli già presenti in piattaforma. Il problema nasce quando ci sono informazioni diverse relative alla residenza, quindi, della composizione del nucleo familiare e la relativa residenza dello stesso.

Nel caso esposto il messaggio dell’INPS rileva che c’è un’incongruenza sulla composizione del nucleo familiare. L’Istituto con il messaggio n. 1983 del 14 maggio 2020 ha specificato che:

le variazioni della residenza possibili sono le seguenti: la variazione delle generalità (dati anagrafici del richiedente la carta e del tutore); variazione dello stato di cittadinanza e del luogo di residenza del richiedente; a variazione dei recapiti per le comunicazioni (ad esempio: dati domicilio, e-mail e telefono cellulare); variazione degli estremi o dei dati del documento di riconoscimento del richiedente e/o del tutore.

Nell’ipotesi che il nucleo familiare sia variato per decesso di un componente o diverse nascite, bisogna presentare una nuova domanda di RdC. La variazione si rende necessaria affinché il nucleo familiare modificato, possa continuare a beneficiare della prestazione economica. La domanda può essere presentata anche senza dover attendere l’intervallo temporale minimo. In questo caso il beneficio residuo si applica sottraendo ai diciotto mesi il numero delle mensilità già erogate. (Nota INPS n. 43 del 20 marzo 2019).

RdC e difformità ai fini ISEE

Nel caso di difformità riscontrate per il nucleo familiare ai fini ISEE in merito al nucleo monocompenente, l’INPS riceve in modo automatico le informazioni dei familiari deceduti dalle anagrafiche comunali (Circolare INPS n. 103 del 20 marzo 2019).

Invece, per riferimento alle difformità riscontrate per il nucleo familiare ISEE, relative alle discordanze tra i dati presenti nell’ISEE e quelle del nucleo familiare, queste sono oggetto delle verifiche INPS a campione sul nucleo familiare.

Consigliamo al nostro Lettore di rivolgersi al Patronato per far controllare la situazione del nucleo familiare e le modifiche intervenute nel corso del tempo.

Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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