Rottamazione quater: scadenza 7° rata e riammissione per i decaduti

Venerdì prossimo scade il termine per il pagamento della settima rata della rottamazione quater.

Questa scadenza riguarda i contribuenti che sono in regola con la definizione agevolata, ossia coloro che hanno pagato le prime sei rate senza superare le tolleranze previste. È importante notare che anche la scadenza del 28 febbraio beneficia di cinque giorni di tolleranza, portando quindi il termine ultimo al mercoledì 5 marzo.

Rottamazione quater e riammissione per i decaduti

Per i contribuenti che rispettano questa scadenza, non si applica la nuova opportunità di riammissione alla rottamazione quater prevista dal decreto Milleproroghe. Quest’ultima si rivolge infatti a coloro che sono decaduti dalla definizione agevolata entro il 31 dicembre 2024, a causa di mancati pagamenti o ritardi superiori a cinque giorni. Vale la pena ricordare che, nel caso di decadenza, i pagamenti già effettuati vengono considerati come acconto sul totale dovuto, ma non estinguono il debito residuo, sul quale l’agente della riscossione continua a operare.

L’Agenzia delle Entrate, sul proprio sito web, ha chiarito che, in caso di riammissione alla definizione agevolata, non verranno restituiti eventuali pagamenti effettuati dopo la decadenza. Tuttavia, la quota capitale versata sarà sottratta dal nuovo importo totale da pagare. Inoltre, qualsiasi pagamento fatto dopo la decadenza sarà considerato come acconto sulle somme residue del debito, che comprende anche sanzioni e interessi.

Pertanto, i contribuenti che, dopo essere decaduti dalla rottamazione, hanno ricevuto un’intimazione di riscossione e hanno pagato una o più cartelle rottamate, non potranno beneficiare del ripescaggio presentando domanda entro il 30 aprile, poiché gli importi versati non sono rimborsabili.

Richiesta di riammissione: requisiti e scadenza

La richiesta di riammissione alla rottamazione quater deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile. Questa opportunità è rivolta a coloro che sono già decaduti per il mancato pagamento anche di una sola delle sei rate previste. Nell’istanza, il contribuente dovrà indicare se intende saldare in un’unica soluzione a fine luglio, oppure in un massimo di dieci rate entro il 2027. Per essere riammessi, sarà necessario versare gli interessi, pari al 2% annuo, sulle somme dovute a partire da novembre 2023.

Si stima che circa 500.000 contribuenti siano decaduti, su un totale di 3,8 milioni che avevano aderito alla quarta definizione agevolata. A fine 2023, su un totale di 12 miliardi di euro previsti, ne sono stati incassati solo 6,8 miliardi, un risultato deludente ma comunque migliore rispetto alle tre precedenti edizioni della rottamazione. Nel frattempo, il magazzino dei crediti in riscossione dell’Agenzia ha raggiunto un ammontare di 1.100 miliardi di euro.

Un aspetto significativo della riammissione alla rottamazione quater, introdotto dal decreto Milleproroghe, è che la semplice presentazione della domanda permette di “purificare” la fedina penale dei contribuenti debitori decaduti. Una volta elaborata l’istanza dall’Agenzia delle Entrate, il soggetto decaduto, in assenza di altri debiti scaduti, potrà richiedere e ottenere il Durc, superando così eventuali verifiche di inadempienza.

Entro venti giorni dalla data odierna, l’Agenzia delle Entrate renderà disponibili online i modelli per le domande di ripescaggio, da inviare entro il 30 aprile. I contribuenti decaduti possono già presentare la loro istanza di riammissione, non solo per fermare eventuali azioni di recupero, ma anche per “ripulire” la propria situazione fiscale.

Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
ARTICOLI CORRELATI

DALLO STESSO AUTORE