Stangata sulla bolletta: 160 euro in più dal prossimo anno a causa delle emissioni di Co2, ecco perché

Il caro energia preoccupa sempre di più gli utenti anche a causa di una novità: già dal 2025 si prevedono ulteriori rincari della bolletta per “colpa” delle emissioni di carbonio. Ecco di cosa si tratta e quanto costerà alle famiglie.

La transizione energetica prosegue nella sua corsa segnando obiettivi con regolarità; la decarbonizzazione è sempre più vicina, e sebbene il termine ultimo sia stato fissato nel 2050, già nel 2030 dovranno essere raggiunti determinati step.

Di recente, il responsabile Plenitude Michele Pizzolato ha rilasciato alcune dichiarazioni, riportate da Repubblica e da altri organi di stampa. Oltre a ricordare che tra 2 anni verrà attivato il sistema “Ets2” – che spieghiamo più avanti – ha invitato Arera a rendere informati i consumatori sulle conseguenze che si riverseranno sul costo dell’energia. Si stima – e le previsioni sono state classificate come “ottimistiche” – che le famiglie andranno incontro a ulteriori aumenti in bolletta di circa 160€ all’anno. Ecco perché.

Ets2, mercato del carbonio e aumento della bolletta energetica, le prospettive che preoccupano

Negli ultimi 4 anni, tra inflazione e aumento del costo di ogni bene e servizio, il potere d’acquisto degli italiani è stato messo a dura prova. Ma non è finita qui, perché già dal prossimo anno le bollette di Luce e Gas subiranno ulteriori impennate.

Secondo un’analisi effettuata dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, “tra il 2019 e il 2023 le bollette dell’energia elettrica sono rincarate del 108% e quelle del gas del 72,1%“. I dati ISTAT provvisori, confermano gli aumenti del costo dell’energia anche nel 2024, dal +3,9% al +7,5%, oltre che l’aumento dei prezzi di alimenti e dei beni e servizi primari.

In questo quadro, che non è certamente confortante per le tasche dei consumatori, si sta per inserire una novità: “l’applicazione del prezzo dell’anidride carbonica anche ai consumi domestici a causa dell’Ets2″, come riportato dai maggiori canali di informazione.

L’Ets2, in realtà, è un sistema che non riguarda – almeno formalmente – i cittadini/consumatori e fa parte di tutti quei passaggi previsti per arrivare alla decarbonizzazione entro il 2050. Dal 1° gennaio 2025 i soggetti obbligati (ovvero le “aziende che immettono al consumo combustibili e carburanti (solidi, liquidi e gassosi) destinati alle attività elencate nell’Allegato III della direttiva 2003/87/CE.”) dovranno effettuare azioni precise, come attivarsi per ottenere i permessi a emettere Co2, monitorare le emissioni e dichiarare ogni anno le quantità di emissioni.

Il sistema ETS2 incide sui combustibili e carburanti immessi al consumo e destinati ad essere utilizzati nei settori del trasporto stradale, degli edifici (residenziali commerciali e istituzionali), nonché di altri settori produttivi“.

La conseguenza logica è che i soggetti sopra citati aumenteranno le tariffe per compensare i maggiori oneri; già alcune realtà – come spiegato da Michele Pizzolato – stanno rivedendo i listini e non è difficile intuire che gli aumenti arriveranno a cascata in quanto aumentando il costo dell’energia si vedranno rialzi dei prezzi in tutti i prodotti alimentari e non, anche a causa dell’aumento del costo del trasporto.

Al momento, c’è una richiesta affinché Arera disponga una modalità di informazione in bolletta relativa ai nuovi “oneri” così che il cittadino abbia ben chiaro quali siano le varie tipologie di costi riportate in bolletta. Di fatto, dunque, indirettamente l’applicazione Ets2 porterà aumenti inevitabili a carico dei consumatori finali, finora stimati in 160 euro all’anno nella più rosea delle previsioni.

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