Wall Street con peggiori rendimenti e Banche al capolinea: lo spettro della crisi bancaria del 2008

Wall Street in crisi, la popolare strategia di portafoglio “60% azioni, 40% reddito fisso” è stata utilizzata dagli investitori per decenni.

Purtroppo, secondo la BofA, i portafogli di questo tipo stanno affrontando i peggiori rendimenti da un secolo a questa parte. A dare un segnale di peggioramento sono le grandi banche d’investimento degli Stati Uniti.

Banche al capolinea: il termine “rompere la banca” ha un significato preciso

Le grandi banche hanno dato il via alla stagione degli utili con un clamoroso indice al ribasso. Quelle con una maggiore esposizione alla gestione degli investimenti, sono quelle più colpite.

L’attività bancaria al consumo ha reagito con forza grazie all’aumento dei tassi e dei saldi dei prestiti. JPMorgan ha chiuso in rialzo dell’1,66%, anche se gli utili sono scesi del 17% su base annua e la sua parte di investment banking ha perso il 42%.

Wells Fargo ha guadagnato il 2% dopo aver battuto entrambi gli estremi e aver visto i ricavi bancari aumentare del 28%. Ma, ha anche subito perdite, circa 2 miliardi di dollari a causa dei costi delle controversie e un calo del 52% dei ricavi dei prestiti per la casa.

Le banche con minore esposizione al consumo e maggiori attività di investimento hanno sofferto molto.

Morgan Stanley ha perso il 5% dopo aver mancato gli utili per il terzo trimestre consecutivo, registrando un calo del 55% dei ricavi dell’investment banking, la sua attività principale.

Citigroup è un mix di attività di consumer e investment banking e ha chiuso in leggero rialzo dopo aver battuto i ricavi, ma con un utile netto in calo del 25%.

L’Invesco KBW Bank ETF ha registrato un calo dell’1,1% venerdì, nonostante il rally del 5,04% di giovedì.

Si avvicina la crisi bancaria come quella del 2008

Molti temono che con questa situazione si possa ripetere la crisi bancaria del 2008. A garantire che questa al momento è solo un’ipotesi, le autorità di regolamentazione che si sono assicurate che le grandi banche dispongano di un capitale sufficientemente consistente per attutire gli impatti di una recessione. A tal fine, tutte e quattro le principali banche hanno aumentato in misura considerevole le riserve per perdite su crediti nel terzo trimestre.

Angelina Tortora
Angelina Tortorahttps://bonus24ore.it
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il Lettore nel disbrigo delle pratiche dalle più semplici alle più complesse. Direttrice di varie testate giornalistiche e impegnata in vari progetti editoriali e sociali.
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