L’assegno sociale è una prestazione assistenziale riconosciuta a prescindere dal versamento dei contributi.
La prestazione è erogata ai soggetti che si trovano in condizioni economiche disagiate, a partire dall’età pensionabile, che, nel 2022 è di 67 anni.
Questa prestazione è vincolata da un requisito reddituale personale e coniugale. In merito ci è pervenuto un quesito che risponde a molte domande dei nostri Lettori.
Assegno sociale anche senza contributi: il quesito
“Mia mamma è nata nel 1952 e ha lavorato per molti anni, ma non gli sono stati mai versati i contributi. Il mio papà percepisce una pensione pari al 1.500 euro al mese. Chiedo se in con questi e con questa situazione, anche considerando che i miei genitori vivono in casa di proprietà, mia mamma ha diritto all’assegno sociale”.
La risposta
Purtroppo la risposta è negativa. Il reddito percepito del papà impedisce di ottenere l’assegno sociale. Per il riconoscimento di questa prestazione è infatti previsto come requisito indispensabile, il possesso di redditi inferiore al limite previsto annualmente dalla legge.
Per chi non è coniugato è richiesto che reddito personale non superi quello dell’assegno sociale pari a 6.085,43 per l’anno 2022. Per chi, invece, è coniugato si considera anche il reddito del coniuge, che nel 2022, e non deve essere superiore al doppio dell’assegno stesso pari, per il 2022 è 12.170,86 euro annui. Inoltre, i redditi da considerare sono riferiti, all’atto della prima liquidazione della prestazione, all’anno di decorrenza dell’assegno. Per verificare la permanenza del diritto negli anni successivi, bisogna considerare, invece, i redditi percepiti nell’anno immediatamente precedente.

