Tanti i dubbi sulla NASpI (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego), oggi chiariamo alcuni aspetti sui dipendenti del pubblico impiego.
Un Lettore, del nostro gruppo Facebook Pensioni ultime news, dopo aver letto l’articolo sull’indennità NASPI anche per le lavoratrici madri che si dimettono, chiede se tale beneficio è esteso anche per i dipendenti del pubblico impiego.
Naspi e dipendenti del pubblico impiego
L’indennità di disoccupazione non spetta ai dipendenti assunti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e agli operai agricoli sia a tempo indeterminato sia indeterminato.
È riconosciuta ai lavoratori precari che sono assunti con contratto a termine. Infatti, alla scadenza i lavoratori della P.A., possono accedere all’indennità di disoccupazione. Mentre non spetta ai lavoratori che vengono licenziati dalla Pubblica Amministrazione.
La differenza tra lavoratori del settore privato, che se perdono il lavoro involontariamente possono accedere alla Naspi, e i lavoratori del settore pubblico, nasce da una motivazione di rischio. In effetti, i dipendenti del pubblico impiego difficilmente sono soggetti al licenziamento, non c’è il rischio che l’azienda fallisca o cessi o chiuda l’attività, come succede nel settore privato.
Da considerare che l’indennità Naspi è accantonata dal un contributo che versano i datori di lavoro del settore privato, la finalità è quello di dare un sostegno economico ai lavoratori che perdono involontariamente il lavoro. Mentre, i datori di lavoro della PA non versano nessuno contributo per i lavoratori assunti a tempo indeterminato.
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