La Pace contributiva inserita nella Legge di Bilancio 2024, introdotta per il biennio 2024-2025 in via sperimentale.
Si tratta della possibilità di riscattare a pagamento fino a 5 anni di contributi per periodi non coperti da contribuzione. Tale facoltà può essere esercitata dai lavoratori che abbiamo iniziato a versare i contributi a partire dal primo gennaio 1996. Pertanto, si tratta di lavoratori che sono soggetti al calcolo della pensione interamente con il sistema contributivo.
Pace contributiva: i contributi riscattati sono utili alla pensione
I periodi da riscattare, anche non continuativi, devono essere compresi tra il primo e ultimo versamento contributivo effettuato. Per fare un esempio, se un lavoratore ha iniziato a versare i contributi nel 2001, non puoi riscattare contributi del 2000).
Il costo del riscatto è determinato con le regole del sistema contributivo. Il calcolo è così effettuato: per ogni anno da riscattare, si applica l’aliquota del 33% alla retribuzione percepita negli ultimi dodici mesi lavorati.
Ecco un esempio: Un lavoratore che nell’anno precedente alla domanda di riscatto ha guadagnato circa 20 mila euro, per sapere l’importo da pagare per riscattare i contributi, dovrà calcolare il 33% sull’importo guadagnato nell’anno. Quindi, il lavoratore per ogni anno di riscatto, costerà 6.600 euro. L’onere all’INPS può essere versato in un’unica soluzione o in 120 rate mensili senza interessi. La scelta del pagamento dipende molto dalla data del pensionamento.
Per maggiori chiarimenti è possibile consultare qui la scheda INPS

