Bonus mobili: è obbligatoria la comunicazione ENEA? Tutto quello che bisogna sapere

In alcuni casi, per accedere al Bonus mobili bisogna trasmettere all'ENEA la comunicazione della tipologia dei beni acquistati.

In alcuni casi, per accedere al Bonus mobili bisogna trasmettere all’ENEA la comunicazione della tipologia dei beni acquistati.

Il Bonus mobili è una straordinaria opportunità per coloro che vogliono comprare nuovi arredamenti e grandi elettrodomestici a metà prezzo. L’agevolazione, infatti, consente di usufruire della detrazione IRPEF al 50% sugli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2024.

Il beneficio viene suddiviso in 10 rate annuali di pari importo e viene determinato entro un limite massimo di 5 mila euro. I beni che possono essere acquistati sono mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie e alla classe F per i frigoriferi, i congelatori e tutti gli altri dispositivi muniti di etichetta energetica. Il requisito essenziale per il Bonus è aver compiuto lavori di ristrutturazione edilizia presso l’immobile in questione.

In Redazione è giunta una richiesta da parte di un Lettore, relativa a un’interessante questione: per beneficiare del Bonus Mobili, è necessario inviare comunicazione all’ENEA, specificando gli acquisiti effettuati? Vi sveliamo la verità.

Potrebbe interessarti anche: “Sostituzione camino e bonus mobili, si possono avere entrambe le agevolazioni?

Bonus mobili e comunicazione ENEA: tutto quello che bisogna sapere

Un nostro Lettore ha inviato il seguente quesito:

comunicazione ENEA
In alcuni casi il Bonus mobili richiede la comunicazione ENEA (Bonus24.it)

Salve, nel 2021 ho fatto ristrutturazione di un appartamento con CILA. Ho acquistato la cucina e altri elettrodomestici mediante il Bonus mobili. Questa mattina il CAF ha ricevuto una comunicazione da parte dell’Agenzia dell’Entrate che vuole controllare la classe energetica degli elettrodomestici. A voi risulta obbligatoria la comunicazione all’ENEA degli elettrodomestici acquistati? E mica implica la perdita delle detrazioni? Grazie anticipatamente“.

Chiariamo, innanzitutto, che ai fini del riconoscimento della detrazione al 50%, è necessario provare l’avvenuto pagamento. Gli interessati dovranno conservare le ricevute dei bonifici, delle operazioni con carta di credito o debito oppure degli addebiti su conto corrente e le fatture specificanti la quantità, la natura e la qualità dei beni acquistati.

L’Agenzia delle Entrate ha specificato che, per determinati elettrodomestici, come forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici e asciugatrici, è necessario inviare apposita comunicazione all’ENEA. I contribuenti possono reperire tutte le informazioni su tale operazione direttamente dal sito ufficiale dell’Ente, alla sezione dedicata al Bonus casa.

Ma cosa succede se si omette la trasmissione della comunicazione o si ottempera in ritardo? Con la Risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non si perde il diritto alla detrazione IRPEF la 50% sugli acquisiti effettuati. Il nostro Lettore, dunque, può rasserenarsi, perché potrà legittimamente continuare a beneficiare del Bonus mobili.

Seguici

Entra nel Gruppo WhatsApp e riceverai notizie sul lavoro, invalidità, pensioni, sui vari bonus e Legge 104.

Segui le nostre pagine Facebook,  Linkedin e Gnews

Entra nel gruppo Facebook potrai confrontart i con migliaia di persone: Pensioni ultime news, legge 104, bonus e agevolazioni

Scrivi a: redazione.bonus24ore@gmail.com

Antonia Festa
Antonia Festahttps://bonus24ore.it/
Sono una giornalista pubblicista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Campania e una giurista con una forte passione per l’economia, la previdenza e la finanza. Scrivo articoli su tematiche economiche e previdenziali, cercando sempre di approfondire e analizzare gli aspetti legali e finanziari. Nel lavoro da copywriter, il focus su questi ambiti mi permette di coltivare ed approfondire il mio interesse per il diritto.
ARTICOLI CORRELATI

DALLO STESSO AUTORE