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Riforma Pensioni 2025: ci vorranno 25 anni di contributi con età flessibile dai 63 ai 72 anni

Proposta sulla riforma pensioni 2025 con aumento del requisito contributivo a 25 anni e una flessibilità in uscita tra i 63 e i 72 anni: gli scenari.

Gli economisti Alberto Brambilla e Antonietta Mundo propongono di aumentare il requisito contributivo per la pensione di vecchiaia a 25 anni e di introdurre una flessibilità in uscita tra i 63 e i 72 anni, utilizzando adeguati coefficienti di trasformazione.

Riforma pensioni 2025: la proposta

La discussione sulla riforma delle pensioni, che si intensifica ogni anno nei mesi estivi in vista della legge di Bilancio autunnale, vede una nuova proposta tra le possibili soluzioni. Brambilla, presidente del Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali, e Mundo, membro del Comitato tecnico scientifico, propongono modifiche importanti per garantire la sostenibilità del sistema pensionistico.

La pensione oggi

Attualmente, il sistema prevede la pensione di vecchiaia a 67 anni con almeno 20 anni di contributi, o la pensione anticipata con 41 anni e sette mesi di versamenti (un anno in meno per le donne) senza requisito di età. Tuttavia, secondo gli ultimi dati INPS, l’età media dei nuovi pensionati nel 2023 è scesa a 64,6 anni.

Sostenibilità del Sistema previdenziale

L’Italia ha un numero di pensionati significativamente superiore alla media internazionale, con una persona in pensione ogni 39 abitanti, un record europeo. Questo è stato influenzato dalle varie forme di flessibilità in uscita, come Opzione Donna, Quota 103, APE Sociale, Quota 41 e pensioni per lavori usuranti.

Nel 2023, le pensioni di invalidità, vecchiaia e ai superstiti hanno segnato un’età media di 66,6 anni. Specificamente:

  • 265.000 pensioni di vecchiaia con età media di 67,5 anni e un importo medio di 1112 euro.
  • 254.821 pensioni anticipate con età media di 61,7 anni.
  • 252.160 pensioni ai superstiti con un importo medio di 1015 euro e un’età media di 74,8 anni.
  • 65.360 pensioni di invalidità con età media di 55,5 anni.

Proposta Riforma pensioni 2025

La proposta prevede di mantenere l’età di pensionamento a 67 anni, con un aumento degli anni di contribuzione necessari da 20 a 25 anni. Inoltre, si propone che l’assegno pensionistico sia pari ad almeno 1,5 volte il minimo, attualmente richiesto solo ai contributivi puri (coloro che hanno iniziato a versare contributi dal 1996 in poi).

Per quanto riguarda la flessibilità in uscita, si suggerisce di applicare coefficienti di trasformazione dai 63/64 ai 72 anni, migliorando l’adeguatezza delle pensioni e la durata delle prestazioni. Questo è particolarmente importante considerando l’invecchiamento della popolazione italiana, che potrebbe mettere a rischio la sostenibilità del sistema pensionistico

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Turismo gratuito in Abruzzo: progetto da luglio a settembre 2024

Abruzzo Welcome, il progetto per il turismo gratuito per rilanciare il territorio. Scarica subito il voucher.

Il presidente della Giunta regionale dell’Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha presentato il progetto “Abruzzo Welcome“, un’iniziativa cofinanziata dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) 2014-2022 della Regione Abruzzo.

Il progetto mira ad attrarre turisti in Abruzzo durante i periodi di minore afflusso turistico, promuovendo un turismo green e sostenibile nelle aree interne della regione.

Esperienze gratuite ai turisti che soggiornano almeno una notte

La caratteristica principale del progetto è l’offerta di esperienze gratuite ai turisti che soggiorneranno almeno una notte sul territorio di pertinenza dei Gruppi di Azione Locale (GAL) partecipanti. Queste esperienze includono attività outdoor come cammini, escursioni, trekking, visite a parchi a tema, tour in bici, a cavallo o in canoa, oltre a esperienze legate alle tradizioni locali, alla produzione agroalimentare e all’artigianato tipico.

Progetto “Abruzzo Welcome”

Il progetto “Abruzzo Welcome” ha l’obiettivo di integrare le filiere produttive locali nell’offerta turistica, rendendole più attraenti e rispondenti alle esigenze dei visitatori. Allo stesso tempo, mira a migliorare la qualità della vacanza e a ridurre l’impatto ambientale attraverso la valorizzazione delle risorse locali, promuovendo così un turismo più sostenibile.

Secondo il vicepresidente Imprudente, la collaborazione con il Dipartimento sviluppo economico e i GAL consente di proporre progetti di grande valore, e il fatto di prevedere un voucher per i turisti che pernottano in Abruzzo, sia provenienti da fuori che residenti nella regione, contribuirà a destagionalizzare l’offerta turistica.

Il sottosegretario al Turismo, Daniele D’Amario, ha sottolineato come con iniziative come questa l’Abruzzo stia diventando sempre più visibile e aperto all’interesse dei turisti, superando la sua immagine di “segreto meglio custodito al mondo”.

Dove dormire tra Castel di Sangro e Barrea

A Castel di Sangro è possibile dormire alla “Villetta La Pigna”, si trova in un parco privato tranquillo dove ti puoi rilassare con tutta la famiglia. “La Pigna” ha un panorama mozzafiato, può ospitare 7 persone.

Barrea dispone di molte strutture turistiche tra cui “La Tana degli Orsetti“ (può ospitare 6 persone) una struttura accogliente con ingresso indipendente e fornita di ogni comfort. La posizione della Tana degli Orsetti è centralissima, si trova vicino alla Farmacia di Barrea.

Scarica il voucher

Dal primo luglio al 30 settembre 2024, con esclusione di agosto, sarà possibile scaricare il voucher fino ad esaurimento dal sito: https://www.abruzzowelcome.it/

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Un composto naturale presente nelle olive può aiutare a curare il diabete e l’obesità

I ricercatori della Virginia Tech hanno scoperto che un composto naturale presente nelle olive e nell’olio d’oliva potrebbe avere potenziali benefici per la salute, specialmente per quanto riguarda il controllo della glicemia e la gestione del peso.

Il composto Identificato è “Oleuropeina“, si tratta di un composto fenolico trovato nelle olive, noto per le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. La ricerca suggerisce che l’oleuropeina possa migliorare il metabolismo del glucosio, riducendo i picchi di zucchero nel sangue. Questo composto potrebbe anche avere effetti positivi sulla sensibilità all’insulina, contribuendo a prevenire o gestire il diabete di tipo 2.

Le olive possono curare il diabete e l’obesità?

Studi preliminari indicano che l’oleuropeina potrebbe aiutare a ridurre l’accumulo di grasso corporeo. La riduzione dell’infiammazione associata all’obesità potrebbe essere un altro vantaggio. I test sono stati effettuati su animali e hanno mostrato che l’integrazione con oleuropeina può migliorare i livelli di glucosio nel sangue e ridurre il peso corporeo.

I risultati promettenti suggeriscono che l’oleuropeina potrebbe essere utilizzata come integratore alimentare o come parte di un trattamento farmacologico per il diabete e l’obesità. Ma è ancora presto per poter esultare, sono necessari ulteriori studi clinici per confermare l’efficacia e la sicurezza nell’uomo.

Conclusioni

L’oleuropeina presente nelle olive e nell’olio d’oliva mostra un grande potenziale come agente terapeutico per il trattamento dell’obesità e del diabete di tipo 2. Le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e migliorative del metabolismo del glucosio potrebbero fornire un approccio naturale e complementare ai trattamenti esistenti per queste condizioni.

Se hai bisogno di maggiori dettagli, puoi leggere direttamente l’articolo su Medical News Today.

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Come influiscono i contributi figurativi sul calcolo della pensione

I lavoratori possono utilizzare ai fini del pensionamento anche i periodi nei quali erano assenti, o quando non sussiste un rapporto di lavoro, questo è possibile grazie all’accredito dei contributi figurativi.

In effetti, i contributi figurativi possono avere diverse finalità: 1) Copertura: quando il periodo in cui si è verificato l’evento è completamente privo di contribuzione; 2) Integrazione: quando, durante il periodo in cui si è verificato l’evento, è stata corrisposta una retribuzione ridotta; 3) Incremento: quando l’attività lavorativa è stata svolta nel settore agricolo.

I contributi figurativi sono utilizzabili per il calcolo della pensione?

La maggior parte dei contributi figurativi può essere utilizzata sia ai fini del diritto alla pensione sia per determinare l’importo del trattamento pensionistico.

Eccezioni:

  1. I periodi accreditati per lavori socialmente utili non contano per il calcolo dell’importo della pensione.
  2. I periodi di percezione delle pensioni di invalidità e inabilità, nel caso di successivo recupero della capacità lavorativa, contano per il diritto alla pensione ma non per il calcolo dell’importo.

Attenzione: alcuni periodi di contributi figurativi hanno un valore limitato per certe tipologie di pensione anticipata o di anzianità.

I periodi di Naspi, infortunio e malattia sono utili per le pensioni anticipate?

I contributi figurativi accreditati durante periodi di disoccupazione indennizzata (es. Naspi), malattia o infortunio, presso l’Assicurazione generale obbligatoria e alcuni fondi sostitutivi, possono avere un’utilità limitata per le pensioni di anzianità o anticipate.

Esempio: Giovanna ha 41 anni di contribuzione complessiva, di cui 7 anni derivano da periodi di disoccupazione indennizzata, ed è iscritta al Fondo pensioni lavoratori dipendenti. Può ottenere la pensione con quota 103? Nonostante soddisfi il requisito di età per questa tipologia di pensione (62 anni) e il requisito contributivo complessivo di 41 anni, non può ottenere il trattamento. Perché? Giovanna non possiede i 35 anni di contributi al netto dei periodi di disoccupazione indennizzata, malattia e infortunio.

Lo stesso requisito dei 35 anni al netto dei periodi di disoccupazione, malattia e infortunio è richiesto per la pensione con Opzione donna e per altre tipologie di pensione di anzianità.

Come influiscono i contributi figurativi sulla pensione?

Nel caso in cui la contribuzione figurativa influenzi il diritto e la misura della pensione, è importante sapere che gli accrediti non sempre corrispondono alla normale retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore.

Il calcolo può variare:

  1. Gestione previdenziale di appartenenza: Fondo pensione lavoratori dipendenti, dipendenti pubblici, artigiani, commercianti.
  2. Periodo coperto dalla contribuzione figurativa: per gli appartenenti al Fondo pensione lavoratori dipendenti, fino al 31 dicembre 2004 o dal 1° gennaio 2005; per gli accrediti più recenti, l’importo della normale retribuzione che sarebbe stata erogata al lavoratore nel mese in cui si colloca l’evento.
  3. Tipologia di contribuzione figurativa: il calcolo varia in base all’accredito, a copertura o a integrazione.
  4. Tipologia di periodi coperti: la determinazione del valore dei contributi figurativi è peculiare per i periodi coperti dalle indennità di disoccupazione, congedo parentale, permessi per allattamento, assenze per malattia del bambino e integrazioni salariali (cassa integrazione, assegno ordinario, etc.).

Leggi anche:

  1. Pensione: 35 anni di contributi effettivi
  2. I contributi Naspi sono ‘nulli’ per la pensione? Lo ha detto il Caf
  3. Scopri quando i contributi figurativi sono ‘utili’ per la pensione
  4. Posso ottenere il rimborso dall’INPS per i contributi versati?

Castel di Sangro: luglio in festa, il calendario degli eventi 2024

Castel di Sangro, città turistica dell’Abruzzo, si prepara ad accogliere residenti e turisti con un ricco calendario di eventi estivi per il mese di luglio 2024.

Il calendario offre una vasta gamma di intrattenimenti, dalla cultura allo sport e al divertimento, per soddisfare ogni esigenza dei visitatori.

Estate 2024 luglio a Castel di Sangro: tradizione, musica, escursione e molto altro

Il calendario estivo presenta numerose iniziative, tra cui concerti di musica rock, escursioni naturalistiche, lezioni di yoga, laboratori e molto altro. Tutti gli eventi sono dettagliatamente descritti nella locandina ufficiale, che può essere scaricata online, permettendo così ai visitatori di organizzare al meglio il proprio soggiorno e non perdere neanche un appuntamento.

Castel di Sangro si conferma come una destinazione ideale per trascorrere le vacanze estive, offrendo un mix di tradizione, cultura e intrattenimento in un contesto paesaggistico di grande bellezza. La città si prepara ad accogliere i visitatori con il suo calore e la sua straordinaria offerta di eventi, pronti a rendere l’estate castellana davvero speciale.

Scarica qui la locandina con tutti gli eventi 👇

Dove soggiornare: Villetta la Pigna a Castel di Sangro (7 posti letto) – Trovi tutte le informazioni su  Google – Booking – Airbnb

Scopri quando i contributi figurativi sono ‘utili’ per la pensione

I contributi figurativi lasciano molti dubbi sulla loro utilità per la pensione. Chiariremo a cosa servono e come possono essere utilizzati.

I contributi figurativi sono periodi assicurativi accreditati gratuitamente dall’INPS in assenza di effettivi versamenti. I periodi coperti da contribuzione figurativa sono individuati dalla normativa vigente. Durante questo periodo il lavoratore, anche se interrompe o riduce l’attività lavorativa, è tutelato con la copertura contributiva. Ad esempio: i periodi di maternità, cassa integrazione, disoccupazione indennizzata (Naspi), ecc.

Contributi figurativi utili per la pensione di vecchiaia e anticipata

Una Lettrice i pone il seguente quesito: “Per 3 anni ho lavorato per tre mesi alla volta e tra un contratto e un altro ho percepito l’assegno di disoccupazione. Poi sono stata assunta con contratto a tempo indeterminato. Volevo cortesemente sapere se raggiungo i venti anni di contributi richiesti per la pensione di vecchiaia, i contributi figurativi sono validi, bisogna riscattarli?

I contributi figurativi per i periodi di disoccupazione sono utili sia per raggiungere il diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata, sia per incrementare l’importo. Non bisogna presentare nessuna domanda per il riscatto, l’INPS provvede con l’accredito automatico sulla posizione assicurativa del lavoratore. Pertanto, non bisogna preoccuparsi i contributi figurativi sono utili a tutti gli effetti.

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Scopri se puoi ottenere Bonus e Agevolazioni presentando l’ISEE con un semplice calcolo online, senza andare al CAF

Come ottenere bonus e agevolazioni con l’esibizione della certificazione ISEE, ma solo a determinate condizioni, molto dipende dal calcolo. Scopriamolo insieme

Un Lettore ci chiede: “Mia madre ha la necessità di esibire l’ISEE perché vuole chiedere alcune prestazioni, il reddito non è molto alto. Vorrei effettuare io il calcolo ed evitare una perdita di tempo al CAF, come posso fare?”

Come ottenere agevolazioni e bonus con l’ISEE

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente serve per valutare la situazione economica dei nuclei familiari che intendono richiedere una prestazione sociale. Calcolare l’Indicatore reddituale non è semplice, ma l’INPS fornisce un valido aiuto ai cittadini. Infatti, sul sito istituzionale è possibile effettuare la simulazione, che consente all’interessato di conoscere in tempo reale l’indicatore in base ai propri redditi.

Il risultato della simulazione non sostituisce il calcolo ufficiale dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che si ottiene attraverso la compilazione della DSU. La simulazione, comunque, permette all’interessato di farsi un’idea sul valore ISEE e se rientra nei requisiti per ottenere le prestazioni sociali.

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Scopri come ottenere la pensione di reversibilità per tuo figlio con disabilità al 100%

La pensione di reversibilità è una delle due forme di pensione ai superstiti previste dalla legge in Italia. Se il figlio ha una disabilità al 100%, quanto spetta?

L’INPS eroga un sussidio ai familiari che risultino a carico del un pensionato defunto al momento del decesso. Analizziamo i requisiti e le modalità di erogazione, considerando anche i figli con disabilità e rispondendo ad una richiesta specifica di un nostro Lettore comune a molti.

Beneficiari della pensione di reversibilità

Hanno diritto alla pensione di reversibilità:

  • il coniuge, anche se separato o divorziato (in quest’ultimo caso solo se percepisce l’assegno divorzile);
  • i figli, adottivi e affiliati, minori, inabili di qualunque età, o studenti universitari entro il 21° o 26° anno di età, a carico del pensionato al momento del decesso;
  • i nipoti minori (equiparati ai figli) se a carico degli ascendenti (nonno o nonna) al momento del decesso.

In mancanza di coniuge, figli o nipoti, la pensione può essere riconosciuta a:

  • genitori di età ≥ 65 anni, non titolari di pensione e a carico del pensionato al momento del decesso;
  • fratelli celibi o sorelle nubili inabili privi di pensione e a carico del pensionato al momento del decesso.

Per accedere alla prestazione, bisogna inoltrare la domanda per la pensione di reversibilità tramite il portale INPS esclusivamente per via telematica. La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo al decesso, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda.

Pensione di reversibilità al figlio disabile

Un Lettore, tramite il nostro canale WhatsApp, ci ha posto la seguente domanda: “Chiedo informazioni sulla pensione di reversibilità in caso di disabilità 100%: mia madre 92 anni e mio fratello disabile al 100%. Quali sono le condizioni grazie alle quali mio fratello potrà percepire la reversibilità di mia madre? Grazie

La normativa vigente, prevede che l’importo della pensione di reversibilità spettante al figlio invalido dipende dalla composizione del nucleo familiare del pensionato.

Analizziamo i casi:

  • se il pensionato lascia solo il coniuge, il figlio invalido avrà diritto al 70% della pensione;
  • se il pensionato lascia solo il figlio invalido, questi avrà diritto all’80% della pensione;
  • se il pensionato lascia coniuge e figlio invalido, o due figli invalidi senza coniuge, il figlio invalido avrà diritto all’80% della pensione;
  • se il pensionato lascia coniuge e due o più figli invalidi, oppure tre o più figli invalidi, il figlio invalido avrà diritto al 100% della pensione;
  • se ci sono altri familiari aventi diritto oltre a coniuge e figli, il figlio invalido avrà inoltre diritto al 15% aggiuntivo per ogni altro familiare.

Riduzione dell’importo in caso di attività lavorativa

Nel caso in cui il figlio invalido svolge un’attività lavorativa, la sua pensione di reversibilità subirà delle riduzioni in base al reddito:

  • riduzione del 25% se il reddito supera 3 volte il trattamento minimo INPS annuo (nel 2024 è pari a 598,61 euro);
  • riduzione del 40% se il reddito supera 4 volte il trattamento minimo INPS annuo;
  • riduzione del 50% se il reddito supera 5 volte il trattamento minimo INPS annuo.

Tuttavia, se l’attività lavorativa è a fini terapeutici e di inclusione sociale, il diritto alla pensione di reversibilità non viene perso. Infine, la pensione di reversibilità può essere erogata anche a chi ha invalidità inferiore al 100% o capacità lavorative molto ridotte.

Conclusione

Nel caso sua madre lascia solo il figlio invalido al 100%, questi avrà diritto all’80% della pensione. Nel caso il figlio svolge un’attività lavorativa, è prevista una riduzione in base al reddito. La riduzione, come sopra evidenziato, parte da un minimo del 25% fino ad un massimo del 50%.

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Naspi per i dipendenti di Poste Italiane

Tanti i dubbi sull’indennità Naspi e i dipendenti di Poste Italiane, cerchiamo di capire se possono percepirla.

Un Lettore ci chiede: “Mi piacerebbe tanto lasciare il lavoro 2 anni prima. Lavoro in Poste“. Analizziamo a chi spetta la disoccupazione indennizzata e chi, invece, non può riceverla.

I beneficiari della Naspi

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego è un’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perso involontariamente il lavoro. Essa è destinata a diverse categorie di lavoratori, tra cui:

  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

A partire dal 1° gennaio 2022, la NASpI è estesa anche agli operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti da cooperative e loro consorzi che lavorano prevalentemente con prodotti agricoli e zootecnici propri o conferiti dai soci.

I lavoratori che non possono chiedere l’indennità di disoccupazione

Non possono accedere alla prestazione:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • operai agricoli a tempo determinato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale (per i quali vige una normativa specifica);
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, a meno che non optino per la NASpI.

I 3 requisiti fondamentali per ottenere l’assegno ogni mese

I requisiti principali per accedere alla NASpI sono:

  1. stato di disoccupazione: Il lavoratore deve aver perso il lavoro involontariamente. Questo include licenziamento, scadenza del contratto a termine o dimissioni per giusta causa;
  2. contributi versati: Deve aver versato almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
  3. giornate lavorate: Deve aver lavorato almeno 30 giornate effettive nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione

Naspi e dipendenti di Poste Italiane

Secondo il Consiglio di Stato, Poste Italiane è da ricondurre alla categoria degli organismi di diritto pubblico e, come tale, è soggetta alle norme sul diritto di accesso agli atti con riferimento al servizio pubblico di cui è affidataria, con conseguente affermazione della giurisdizione del giudice amministrativo (v. Cons. Stato, Ad,. Plen., giugno 2016, n. 16)“.

I conclusione i dipendenti di Poste Italiane sono considerati nella categoria di dipendenti pubblici e, pertanto, non hanno diritto alla Naspi. Ci sono delle eccezioni che si possono leggere qui 👇

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Contratto metalmeccanici: premio di 485 euro in busta paga

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I dipendenti assunti con contratto metalmeccanici Industria riceveranno un premio record e saranno applicati nuovi minimi tabellari.

A partire dal 1° giugno 2024, i dipendenti che applicano il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Metalmeccanici Industria vedranno nuovi minimi tabellari e un premio perequativo record per le aziende prive di contrattazione di secondo livello.e un premio perequativo record per le aziende prive di contrattazione di secondo livello.

Contratto metalmeccanici: premio perequativo di 485 euro

Le retribuzioni tabellari aumenteranno di 137,52 euro al livello C, mentre l’Elemento Perequativo sarà di 485 euro lordi. Questo importo spetta ai dipendenti (esclusi quelli con il CCNL Artigiani) che non percepiscono superminimi o altri premi soggetti a contribuzione.

Nel giugno 2023, il premio perequativo per i Metalmeccanici era stato di 123,40 euro, un aumento significativo rispetto ai 27 euro previsti (6,6%) grazie alla clausola di adeguamento all’inflazione basata sull’Indice IPCA. Per giugno 2024, invece, si applicherà un adeguamento del 6,9%.

Questi incrementi contrattuali tengono conto degli adeguamenti per rivalutazione Istat e si aggiungono alle maggiorazioni già attuate per le indennità di trasferta e reperibilità dallo scorso anno.

Per ulteriori dettagli sui singoli rinnovi, è possibile consultare la banca dati CNEL.