Tra il rinnovo del Bonus 200 euro e il taglio dell’IVA: solo un’operazione si rende necessaria

Il presidente dell’Unione Nazionale dei consumatori, Massimiliano Dona, ha precisato che tra il rinnovo del bonus 200 euro e il taglio dell’IVA, la prima è più indispensabile.

Nello specifico ha dichiarato che il bonus 200 euro è destinato al ceto medio con un reddito annuo inferiore ai 35 mila euro lordi. Invece, il taglio dell’IVA è una misura per tutti, anche coloro che non hanno bisogno di questo aiuto, questo comporterebbe un spreco di risorse preziose.

Bonus 200 euro o taglio dell’IVA?

Come riporta l’Ansa, il presidente Massimiliano Dona, oltre alla prima motivazione in cui evidenza la necessità del rinnovo del bonus 200 euro, ne evidenzia una seconda. Secondo Dona: “la seconda ragione è che un taglio limitato ai beni necessari con Iva al 4% rischia di produrre un effetto nullo sulle tasche dei consumatori. È molto probabile, infatti, che i commercianti, anche loro in grande difficoltà per via degli aumenti dei costi di esercizio e del caro bollette, non ritocchino in basso i loro listini a fronte di una riduzione dell’Iva così bassa e di prezzi che stanno invece esplodendo, non traslando sui loro clienti i possibili benefici del provvedimento del Governo. Insomma, il taglio dell’Iva andrebbe solo a loro vantaggio”.

Inoltre, ribadisce che: “intervenire sull’Iva anche più massicciamente, conti dello Stato permettendo, sarebbe come tamponare con una mano un’emorragia senza dare i punti che servono per chiudere la ferita. Utile, può salvare anche la vita, ma non guarisce dal male”.

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